Risotto alla salvia

Risotto alla salvia

『Il risotto alla salvia è un piatto raffinato. Impara come valorizzare la salvia fresca per un risultato eccezionale. 』


PRESENTAZIONE

Il Risotto alla salvia è un primo piatto essenziale che mette in evidenza il profumo di una delle erbe aromatiche più riconoscibili della cucina italiana. La salvia possiede un carattere intenso, balsamico e leggermente canforato, perciò deve essere utilizzata con misura. Il suo ruolo non è coprire il gusto del riso, ma accompagnarlo attraverso una base morbida e una mantecatura equilibrata.

Il riso Arborio è adatto a questa preparazione perché rilascia facilmente amido e permette di ottenere una consistenza cremosa. Anche il Carnaroli può essere utilizzato se si preferisce un chicco più tenace. In entrambi i casi, il risultato ideale è un risotto all’onda, morbido ma non liquido, con chicchi ben cotti e ancora distinti.

Preparare la salvia

Le foglie di salvia fresca vanno controllate, lavate rapidamente e asciugate con cura. È preferibile scegliere foglie integre e profumate, prive di parti annerite o deteriorate.

La salvia può essere tritata finemente oppure lasciata in foglie intere durante le prime fasi della preparazione e rimossa in parte prima del servizio. Tritarla permette di distribuirne meglio l’aroma, ma è importante non eccedere: una quantità troppo abbondante può rendere il piatto amaro o eccessivamente balsamico.

Una piccola parte può essere tenuta da parte per la finitura, soprattutto se si desidera aggiungerla fresca o appena scaldata nel burro.

La base con cipolla, olio e burro

La cipolla va pelata e tritata molto finemente. In una casseruola si scalda poco olio extravergine di oliva insieme a una parte del burro, quindi si aggiunge la cipolla.

La cottura deve essere dolce e regolare. La cipolla deve diventare morbida e traslucida senza prendere troppo colore. Non è necessario caramellarla, perché una rosolatura marcata introdurrebbe note dolci e tostate che potrebbero interferire con l’aroma della salvia.

Se il fondo tende ad asciugarsi, è preferibile aggiungere un cucchiaio di brodo caldo invece di aumentare troppo la quantità di grassi.

Tostare il riso

Quando la cipolla è pronta, si aggiunge il riso Arborio e si procede con la tostatura. I chicchi vanno mescolati per alcuni minuti, in modo che si scaldino uniformemente.

La tostatura non sigilla la superficie del riso e non trattiene l’amido al suo interno. Serve piuttosto a preparare il chicco alla cottura e ad aiutarlo a mantenere una buona struttura mentre assorbe gradualmente il brodo.

Quando il riso è ben caldo e leggermente traslucido ai bordi, si può iniziare con il liquido di cottura.

La cottura con il brodo

Il brodo vegetale deve essere mantenuto caldo in una casseruola separata. Va aggiunto poco alla volta, un mestolo per volta, aspettando che il liquido precedente sia stato quasi assorbito prima di versarne altro.

Il riso deve rimanere costantemente umido ma non completamente sommerso. È utile mescolare con regolarità, senza però lavorare il risotto in modo continuo e aggressivo.

L’amido rilasciato gradualmente dai chicchi contribuirà naturalmente alla cremosità. Il brodo, invece, deve avere un gusto delicato e non troppo sapido, così da lasciare spazio alla salvia e alla mantecatura finale.

Quando aggiungere la salvia

La salvia tritata può essere incorporata nella seconda metà della cottura. In questo modo ha il tempo di diffondere il proprio aroma senza essere sottoposta troppo a lungo al calore.

Se si desidera un profumo più delicato, si può usare una parte delle foglie intere per aromatizzare il burro iniziale, eliminandole prima di aggiungere il riso. Una piccola quantità di salvia fresca può poi essere aggiunta soltanto alla fine.

La scelta dipende dall’intensità desiderata, ma è sempre meglio procedere per gradi e assaggiare prima di aggiungerne altra.

Controllare sale e consistenza

Negli ultimi minuti di cottura il risotto va assaggiato frequentemente. Il chicco deve risultare cotto ma ancora leggermente resistente al centro.

Il sale va regolato verso la fine, tenendo conto della sapidità del brodo e del Parmigiano Reggiano previsto per la mantecatura. Anche il pepe nero va utilizzato con moderazione, perché la salvia possiede già un profilo aromatico deciso.

Prima di spegnere il fuoco è preferibile lasciare il risotto leggermente più fluido del risultato finale, perché burro e formaggio aumenteranno la densità.

La mantecatura finale

Quando il riso è al dente, la casseruola va tolta dal fuoco. Si aggiunge il burro freddo rimasto a piccoli pezzi e poi il Parmigiano Reggiano grattugiato.

La mantecatura va eseguita mescolando fino a ottenere una consistenza morbida e lucida. Il calore residuo è sufficiente per sciogliere il formaggio; non è necessario riportare il risotto a bollore.

Se il composto diventa troppo compatto, basta aggiungere una piccola quantità di brodo caldo e continuare a mescolare fino a recuperare una consistenza all’onda.

Possibili varianti

Una piccola quantità di scorza di limone grattugiata a fine preparazione può aggiungere freschezza e creare un contrasto piacevole con il profumo della salvia. È importante utilizzare soltanto la parte esterna colorata di una buccia idonea al consumo.

Anche qualche gheriglio di noce tostato può funzionare bene, soprattutto se si desidera introdurre una componente croccante. In alternativa, una parte del burro può essere aromatizzata con salvia intera e utilizzata soltanto per la mantecatura.

Servizio

Il Risotto alla salvia va servito subito, dopo un riposo molto breve. Attendere troppo a lungo farebbe assorbire altro liquido e renderebbe il riso eccessivamente compatto.

Il risultato ideale presenta una crema uniforme, chicchi ancora ben definiti e un aroma di salvia netto ma non invadente. Con un brodo delicato, una dose controllata di erba aromatica e una mantecatura eseguita fuori dal fuoco, il Risotto alla salvia mantiene un equilibrio preciso tra cremosità, sapidità e freschezza erbacea.

LA RICETTA

Porzioni
4
Difficoltà
Media
Preparazione
15 min
Cottura
18 min

Ingredienti

  • 320   g  riso arborio
  • 1   l  brodo vegetale
  • 1    cipolla
  • 10   foglia(e)  salvia (fresca)
  • 40   g  burro
  • 50   g  formaggio parmigiano reggiano
  • 2   cucchiaio(i)  olio extravergine di oliva
  • q.b.  sale
  • q.b.  pepe nero


Preparazione

1

Preparare la cipolla

Pela e trita finemente.

2

Scaldare olio e burro

Versa nella casseruola.

3

Appassire la cipolla

Cuoci a fuoco dolce.

4

Preparare la salvia

Lava e trita grossolanamente.

5

Tostare il riso

Aggiungi il riso e mescola.

6

Cuocere con il brodo

Versa brodo poco alla volta.

7

Aggiungere la salvia

Unisci a metà cottura.

8

Mantecare

Aggiungi burro e parmigiano.

9

Servire

Lascia riposare e porta in tavola caldo.


Suggerimenti di abbinamento

Vino:  un Soave Classico DOC fresco e delicato accompagna l’aromaticità della salvia.

Birra:  una Blonde Ale leggera con note erbacee valorizza la cremosità del risotto.

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