
PRESENTAZIONE
Le Scaloppine alla pizzaiola sono un secondo piatto semplice e saporito, costruito sull’incontro tra fettine sottili di carne e un sugo di pomodoro profumato con aglio, origano o basilico. La preparazione richiama il gusto della pizzaiola, cioè quel tipo di condimento in cui pomodoro, olio e aromi mediterranei vengono utilizzati per accompagnare carne o altri ingredienti.
La riuscita dipende soprattutto dalla cottura rapida delle scaloppine e dalla consistenza del sugo. Le fettine devono rimanere morbide, mentre il pomodoro deve risultare abbastanza ristretto da aderire alla carne senza diventare acquoso. L’eventuale aggiunta di mozzarella va gestita con attenzione per evitare che rilasci troppo liquido.
Scegliere e preparare la carne
Per questa ricetta si possono utilizzare fettine sottili di vitello, ma anche altri tagli teneri adatti a una cottura breve. Se le fette sono irregolari, possono essere battute delicatamente tra due fogli di carta da forno, senza assottigliarle eccessivamente.
La carne va asciugata con carta da cucina e infarinata soltanto poco prima della cottura. È sufficiente un velo leggero di farina, eliminando l’eccesso con una piccola scossa.
La farina favorisce la doratura superficiale e contribuisce ad addensare leggermente il fondo, ma non crea una barriera capace di trattenere i succhi all’interno della carne.
La rosolatura iniziale
In una padella ampia si scalda poco olio extravergine di oliva. Quando è caldo si sistemano le fettine senza sovrapporle e si lasciano rosolare rapidamente su entrambi i lati.
La carne deve prendere colore senza cuocere troppo a lungo, perché tornerà in padella insieme al pomodoro. Una permanenza eccessiva sul fuoco nella prima fase rischierebbe di renderla asciutta e poco tenera.
Una volta dorate, le scaloppine possono essere trasferite temporaneamente su un piatto, mentre nella stessa padella si prepara il fondo alla pizzaiola.
Vino bianco, se previsto
Se si utilizza vino bianco secco, può essere versato nella padella dopo aver tolto la carne. Aiuta a sciogliere i residui aromatici rimasti sul fondo e aggiunge una lieve nota acidula.
Il vino va lasciato ridurre per qualche minuto prima di aggiungere il pomodoro. Durante la cottura una parte della componente alcolica evapora, ma non è corretto considerarla necessariamente eliminata del tutto.
Per una versione senza vino, il fondo può essere deglassato con poca acqua calda oppure si può passare direttamente alla preparazione del sugo.
Preparare il sugo alla pizzaiola
Nella stessa padella si può far profumare uno spicchio d’aglio con poco olio, mantenendo una temperatura moderata per evitare che bruci. L’aglio può essere lasciato intero e rimosso in seguito oppure tritato finemente per un gusto più deciso.
Si aggiungono quindi passata, polpa o pomodori pelati schiacciati. Il sugo deve cuocere finché perde parte dell’acqua e raggiunge una consistenza morbida ma non troppo liquida.
Origano e basilico non devono necessariamente essere utilizzati insieme. L’origano può essere aggiunto durante la cottura, mentre il basilico conserva meglio il proprio profumo se incorporato verso la fine.
Riunire carne e pomodoro
Quando il sugo ha raggiunto la giusta consistenza, le scaloppine vengono rimesse in padella insieme agli eventuali succhi raccolti nel piatto. Devono cuocere soltanto il tempo necessario a completare la cottura e ad assorbire parte del condimento.
Le fettine sottili cuociono rapidamente, quindi è preferibile non lasciarle sobbollire a lungo nel pomodoro. Il sugo deve avvolgerle senza trasformare la carne in una preparazione stufata.
Il sale va regolato soprattutto in questa fase, dopo aver valutato la concentrazione del pomodoro e gli eventuali ingredienti sapidi aggiunti.
Mozzarella o provola
La mozzarella è una variante frequente ma non indispensabile. Se utilizzata, deve essere ben scolata e asciugata prima di essere tagliata, perché il liquido in eccesso potrebbe rendere acquoso il sugo.
Va distribuita sulle scaloppine negli ultimi minuti, quindi la padella può essere coperta brevemente per favorire la fusione. Non serve cuocerla a lungo: appena diventa morbida e filante, il piatto può essere tolto dal fuoco.
Anche la provola può essere utilizzata, tenendo conto del suo gusto più intenso e della maggiore sapidità.
Capperi, olive e altre varianti
Capperi e olive possono arricchire il sugo con una componente più sapida. I capperi sotto sale devono essere dissalati con cura, mentre quelli in salamoia vanno scolati e, se molto sapidi, risciacquati.
Con questi ingredienti è importante aggiungere il sale soltanto dopo l’assaggio. Anche una macinata di pepe nero può completare il piatto, senza però coprire il profumo dell’origano o del basilico.
Per una versione leggermente piccante si può aggiungere poco peperoncino al fondo di pomodoro.
Contorni e servizio
Le Scaloppine alla pizzaiola vanno servite calde, distribuendo sulle fettine una quantità generosa ma equilibrata di sugo. Se è stata aggiunta mozzarella, è preferibile portarle in tavola subito, quando il formaggio è ancora morbido.
Pane casereccio o leggermente tostato è particolarmente adatto per raccogliere il fondo di pomodoro. Come contorno si possono scegliere patate, verdure grigliate, fagiolini o un’insalata semplice.
Il risultato ideale presenta carne tenera, pomodoro ben ristretto e aromi mediterranei riconoscibili senza essere eccessivi. Con una rosolatura breve, una salsa preparata separatamente e una cottura finale rapida, le Scaloppine alla pizzaiolamantengono un buon equilibrio tra morbidezza, acidità del pomodoro e sapidità.
LA RICETTA
Ingredienti
- 800 g fettine di vitello (oppure di maiale/pollo se preferisci)
- 500 g passata di pomodoro
- 300 g mozzarella (scolata e a fette)
- 30 g burro (oppure 2–3 cucchiai di olio extravergine d’oliva)
- 50 ml vino bianco (facoltativo per sfumare)
- q.b. farina 00 (per infarinare le fettine)
- q.b. origano (oppure basilico fresco)
- q.b. sale fino
- q.b. pepe nero (macinato)
Preparazione
1 | Preparare la carne Se necessario, appiattisci le fettine tra due fogli di carta forno con un batticarne fino a renderle sottili. |
2 | Infarinare le fettine Passa ogni fettina nella farina su entrambi i lati, scuotendo via l’eccesso. |
3 | Rosolare la carne In una padella ampia, sciogli burro e/o scalda l’olio. Rosola le fettine su entrambi i lati finché diventano dorate. |
4 | Sfumare con vino (facoltativo) Versa il vino bianco e lascia evaporare l’alcol, raschiando il fondo per raccogliere gli aromi. |
5 | Unire i pomodori Aggiungi la passata di pomodoro nella padella, insieme a sale, pepe e origano o basilico. |
6 | Cuocere il sugo Copri e lascia sobbollire a fiamma bassa per circa 10 minuti, finché la salsa si addensa leggermente. |
7 | Riportare la carne nel sugo Adagia le scaloppine nella salsa e lasciale insaporire per un paio di minuti. |
8 | Aggiungere la mozzarella Distribuisci le fette di mozzarella sopra le scaloppine e spolvera con un po’ di origano. |
9 | Far sciogliere il formaggio Copri con un coperchio e continua la cottura per 2–3 minuti, giusto il tempo di far sciogliere la mozzarella. |
10 | Servire caldo Trasferisci le scaloppine nei piatti individuali e guarnisci con foglie di basilico fresco, se gradito. |
Suggerimenti di abbinamento
Vino: un Chianti giovane o Barbera d’Asti rosso, con freschezza e acidità sufficienti per bilanciare il sugo di pomodoro.
Birra: una amber ale artigianale morbida e leggermente maltata accompagna bene la ricchezza della carne e del sugo.






















