
PRESENTAZIONE
Il Risotto con mele e speck è un primo piatto che gioca sul contrasto tra la sapidità della carne stagionata e la componente fresca e leggermente acidula della mela. Il riso Carnaroli crea la base cremosa della preparazione, mentre speck e frutta devono rimanere ben riconoscibili senza trasformare il piatto in un insieme troppo dolce o troppo sapido.
La riuscita dipende soprattutto dal dosaggio degli ingredienti e dal momento in cui vengono aggiunti. Lo speck non deve cuocere troppo a lungo, altrimenti rischia di diventare secco, mentre la mela deve conservare una certa consistenza. Anche la mantecatura finale va eseguita con equilibrio, perché burro e Parmigiano arricchiscono ulteriormente un risotto già saporito.
Scegliere la mela
La Granny Smith è particolarmente adatta per questa ricetta grazie alla sua acidità e alla polpa piuttosto compatta. Durante la cottura mantiene meglio la forma rispetto a varietà molto mature o farinose e crea un contrasto piacevole con la componente sapida dello speck.
Non è comunque obbligatorio utilizzare questa varietà. Anche altre mele croccanti e non eccessivamente dolci possono funzionare bene, purché siano mature ma ancora sode.
La mela va sbucciata, privata del torsolo e tagliata a cubetti abbastanza regolari. Se viene preparata in anticipo, può essere tenuta per poco tempo con qualche goccia di succo di limone per rallentare l’ossidazione, senza eccedere per non modificare troppo l’acidità del piatto.
Preparare lo speck
Lo speck può essere tagliato a listarelle sottili oppure a piccoli cubetti. È preferibile non ridurlo in pezzi troppo minuti, perché una parte della sua consistenza deve rimanere percepibile nel risotto.
Può essere rosolato brevemente in casseruola o in una padella separata, senza aggiungere grandi quantità di grassi. Durante la cottura rilascia infatti parte del proprio grasso, che può essere utilizzato per insaporire la base.
Una parte dello speck può essere tenuta da parte e resa leggermente più croccante per la finitura. Il resto va invece aggiunto con moderazione durante la preparazione, evitando cotture prolungate che lo renderebbero duro e ancora più sapido.
Cipolla e base aromatica
La cipolla va tritata finemente e lasciata appassire a fuoco dolce con poco olio extravergine di oliva e una piccola quantità di burro. Non è necessario farla colorire: deve diventare morbida e traslucida, sviluppando dolcezza senza note tostate troppo marcate.
Se si utilizza nella stessa casseruola il grasso rilasciato dallo speck, è bene valutarne la quantità ed eliminarne una parte quando è eccessiva. Questo permette di mantenere il risotto più equilibrato e di evitare una base troppo pesante.
Quando la cipolla è pronta, si può procedere con il riso.
La tostatura del Carnaroli
Il riso Carnaroli viene aggiunto alla casseruola e tostato per alcuni minuti, mescolando in modo che tutti i chicchi si scaldino uniformemente. La tostatura non sigilla l’amido, ma aiuta il riso a mantenere una buona struttura durante la cottura.
Quando i chicchi sono ben caldi e leggermente traslucidi ai bordi, si versa il vino bianco secco. Il liquido deve sobbollire fino a ridursi in gran parte.
Durante questa fase una parte della componente alcolica evapora, mentre rimangono acidità e aromi utili a bilanciare burro, formaggio e speck.
La cottura con il brodo
Il brodo vegetale deve essere mantenuto caldo e aggiunto gradualmente, un mestolo alla volta. È preferibile non sommergere completamente il riso, ma mantenerlo costantemente umido e in leggero sobbollore.
Il risotto va mescolato con regolarità, senza però lavorarlo in modo continuo e aggressivo. L’amido rilasciato durante la cottura contribuisce naturalmente alla cremosità.
Il sale deve essere regolato soltanto dopo aver assaggiato. Speck, brodo e Parmigiano possono essere già molto sapidi, quindi spesso ne serve poco o non ne serve affatto.
Quando aggiungere la mela
Per mantenere una parte della consistenza croccante, la mela non dovrebbe essere inserita troppo presto. Un buon momento è la seconda metà della cottura, quando il riso è già ben avviato.
Una parte dei cubetti può essere aggiunta qualche minuto prima, così da ammorbidirsi maggiormente e rilasciare un po’ del proprio sapore nel fondo. Il resto può essere incorporato più tardi per restare più riconoscibile.
Se si desidera un contrasto ancora più netto, alcuni cubetti possono essere saltati brevemente in padella e utilizzati soltanto al momento del servizio.
Equilibrare speck e mela
Il punto centrale della ricetta è evitare che uno dei due ingredienti prevalga completamente. Troppo speck renderebbe il risotto eccessivamente salato e grasso, mentre una quantità abbondante di mela lo porterebbe verso un gusto troppo dolce.
Lo speck può essere incorporato nella seconda metà della cottura oppure in parte soltanto alla fine. In questo modo conserva meglio la consistenza e il suo profilo aromatico rimane più netto.
La mela, invece, deve contribuire con freschezza e una lieve acidità, non trasformarsi in purea.
La mantecatura finale
Quando il riso è al dente, la casseruola va tolta dal fuoco. Il risotto deve essere ancora leggermente fluido, perché burro e Parmigiano aumenteranno la densità.
Si aggiunge una piccola quantità di burro freddo e poi Parmigiano Reggiano grattugiato, mescolando fino a ottenere una consistenza lucida e morbida. Il formaggio va dosato con prudenza per non coprire la mela e aumentare eccessivamente la sapidità.
Se necessario, si può aggiungere poco brodo caldo per riportare il risotto a una consistenza all’onda.
Pepe e servizio
Una macinata di pepe nero fresco può completare il piatto con una nota speziata che si abbina bene sia allo speck sia alla mela. Non sono necessarie molte altre spezie.
Il Risotto con mele e speck va servito immediatamente, completando eventualmente con lo speck croccante tenuto da parte e qualche piccolo cubetto di mela. Il risultato ideale presenta chicchi ben definiti, una crema naturale non troppo densa e un equilibrio netto tra sapidità, acidità e morbidezza.
Con mela aggiunta nel momento giusto, speck cotto senza eccessi e una mantecatura controllata, il Risotto con mele e speck mantiene un carattere deciso ma armonioso, con contrasti ben percepibili senza perdere la delicatezza del riso.
LA RICETTA
Ingredienti
- 320 g riso carnaroli
- 150 g speck (a listarelle)
- 2 mele (granny smith)
- 1 cipolla (piccola, tritata finemente)
- 0,5 bicchiere(i) vino bianco secco
- 1 l brodo vegetale
- 40 g burro
- 50 g formaggio parmigiano reggiano
- 2 cucchiaio(i) olio extravergine di oliva
- q.b. sale fino
- q.b. pepe nero (macinato)
Preparazione
1 | Preparare gli ingredienti Lava, sbuccia e taglia le mele a cubetti regolari. |
2 | Soffritto di base Riscalda olio e metà del burro, quindi fai appassire la cipolla senza colorire. |
3 | Unire lo speck Aggiungi lo speck e fallo rosolare per liberare profumo e sapore. |
4 | Tostare il riso Versa il riso e mescola fino a che diventa traslucido |
5 | Sfumare con vino Aggiungi il vino bianco e lascia evaporare l’alcol. |
6 | Aggiungere il brodo Versa brodo caldo a mestoli, mescolando costantemente. |
7 | Incorporare le mele Unisci i cubetti di mela a metà cottura del riso. |
8 | Proseguire la cottura Continua ad aggiungere brodo finché i chicchi restano morbidi ma al dente. |
9 | Mantecare Spegni il fuoco, aggiungi burro e Parmigiano, quindi amalgama con energia. |
10 | Servire Impiatta subito e completa con una macinata di pepe nero fresco. |
Suggerimenti di abbinamento
Vino: un Gewürztraminer secco con note fruttate e speziate bilancia la dolcezza delle mele e l’affumicato dello speck.
Birra: una amber ale artigianale dal profilo maltato morbido accompagna la struttura cremosa del risotto senza sovrastare i sapori delicati.






















