Risotto al parmigiano

Risotto al parmigiano

『Scopri come preparare un autentico risotto al parmigiano, un classico della cucina italiana ricco di gusto e cremosità. 』


PRESENTAZIONE

Il Risotto al parmigiano è una preparazione semplice che mette in evidenza la tecnica del risotto e il carattere del Parmigiano Reggiano. Proprio perché gli ingredienti sono pochi, ogni passaggio incide in modo evidente sul risultato finale: il riso deve rimanere al dente, il brodo deve accompagnare la cottura senza coprire il formaggio e la mantecatura deve creare una consistenza morbida e all’onda.

Il Carnaroli è particolarmente adatto perché mantiene bene la struttura durante la cottura e rilascia gradualmente l’amido necessario per ottenere cremosità. Il Parmigiano, invece, va aggiunto soprattutto alla fine, lontano dal calore diretto più intenso, così da sciogliersi in modo uniforme senza diventare granuloso.

La base con la cipolla

La cipolla va tritata molto finemente e fatta appassire in casseruola con una piccola quantità di olio extravergine di oliva. Il fuoco deve essere dolce, in modo che diventi morbida e traslucida senza prendere troppo colore.

Non serve caramellarla né sviluppare una rosolatura marcata. Una base eccessivamente dolce o tostata rischierebbe di coprire il profilo lattico e sapido del Parmigiano. Se la cipolla tende ad asciugarsi, è preferibile aggiungere un cucchiaio di brodo caldo invece di aumentare troppo la quantità di olio.

Quando la cipolla è pronta, si può procedere con il riso.

Tostare il Carnaroli

Il riso Carnaroli viene aggiunto alla casseruola e tostato per alcuni minuti, mescolando affinché tutti i chicchi si scaldino in modo uniforme. La tostatura non sigilla la superficie del chicco né trattiene l’amido al suo interno: serve piuttosto a scaldare il riso e a prepararlo alla cottura, aiutandolo a mantenere una buona struttura.

Quando i chicchi risultano molto caldi e leggermente traslucidi ai bordi, si può sfumare con vino bianco secco.

Il ruolo del vino bianco

Il vino va versato sul riso caldo e lasciato sobbollire finché si è in gran parte ridotto. Durante questa fase una parte della componente alcolica evapora, mentre rimangono acidità e aromi che aiutano a bilanciare la ricchezza del formaggio e del burro.

È preferibile scegliere un vino secco e non troppo aromatico. Una quantità eccessiva renderebbe il risotto più acido e potrebbe coprire la delicatezza della preparazione.

Quando il vino si è ridotto, si inizia ad aggiungere il brodo.

La cottura con il brodo

Il brodo di carne deve essere mantenuto caldo in una casseruola separata e aggiunto poco alla volta. È sufficiente versarne un mestolo quando il liquido precedente è stato quasi assorbito, mantenendo il riso costantemente umido ma non completamente sommerso.

Il risotto va mescolato con regolarità, senza però lavorarlo in modo continuo e aggressivo. L’amido rilasciato progressivamente contribuisce naturalmente alla consistenza cremosa.

Il brodo non deve essere troppo concentrato o salato, perché il Parmigiano Reggiano aggiungerà già una componente sapida importante. Per questo è preferibile regolare il sale solo verso la fine, dopo aver assaggiato il riso.

Controllare la consistenza

I tempi di cottura possono variare in base alla varietà di Carnaroli, al produttore e all’intensità del fuoco. È quindi meglio assaggiare il riso negli ultimi minuti invece di affidarsi a un tempo rigido.

Il chicco deve risultare cotto ma ancora leggermente resistente al centro. Nello stesso momento, il fondo deve essere abbastanza fluido da permettere al risotto di muoversi nella casseruola.

Prima della mantecatura è preferibile lasciare il risotto leggermente più morbido del risultato finale, perché burro e Parmigiano aumenteranno la densità.

La mantecatura con burro e Parmigiano

Quando il riso è al dente, la casseruola va tolta dal fuoco. Si aggiunge il burro freddo a piccoli pezzi e si mescola con energia ma senza schiacciare i chicchi. Successivamente si incorpora il Parmigiano Reggiano grattugiato.

Il formaggio deve sciogliersi grazie al calore residuo. Una temperatura troppo alta può favorire una separazione dei grassi o rendere la consistenza meno uniforme, quindi è utile evitare di far bollire il risotto dopo l’aggiunta del Parmigiano.

Se il composto diventa troppo compatto, basta aggiungere poco brodo caldo e continuare a mescolare fino a ottenere una consistenza morbida e lucida.

Quanto Parmigiano utilizzare

La quantità di Parmigiano dipende dall’intensità desiderata e dalla stagionatura del formaggio. Un prodotto molto stagionato offre un gusto più complesso e sapido, quindi può essere sufficiente una quantità minore.

È preferibile aggiungerlo gradualmente e assaggiare. Il Parmigiano deve caratterizzare chiaramente il piatto, ma non trasformare il risotto in una massa eccessivamente densa o salata.

Anche il burro va dosato con equilibrio: la cremosità deve derivare dall’insieme di amido, grassi e corretta quantità di liquido, non soltanto da una grande quantità di condimento.

Pepe e possibili varianti

Una macinata di pepe nero fresco può completare il Risotto al parmigiano con una nota speziata discreta. Può essere aggiunta direttamente nei piatti, così ogni porzione mantiene l’intensità desiderata.

Anche qualche scaglia sottile di Parmigiano può essere utilizzata per la finitura, ma senza eccedere. Per una variante più aromatica si possono aggiungere poche foglie di timo, una piccola quantità di scorza di limone oppure una punta di noce moscata.

Servizio

Il Risotto al parmigiano va servito immediatamente, quando mantiene la tipica consistenza all’onda. Un riposo troppo lungo farebbe assorbire altro liquido e renderebbe il riso più compatto.

Il risultato ideale presenta chicchi ben definiti, una crema naturale uniforme e un gusto in cui il Parmigiano rimane protagonista senza coprire completamente il riso e il brodo. Con una tostatura corretta, brodo aggiunto gradualmente e mantecatura eseguita fuori dal fuoco, il Risotto al parmigiano mantiene un equilibrio preciso tra cremosità, sapidità e struttura.

LA RICETTA

Porzioni
4
Difficoltà
Media
Preparazione
10 min
Cottura
20 min
Totale
30 min

Ingredienti

  • 320   g  riso carnaroli
  • 30   g  cipolla
  • 50   g  burro
  • 50   g  formaggio parmigiano (grattugiato)
  • 0,5   bicchiere(i)  vino bianco secco
  • q.b.  brodo di carne
  • q.b.  olio extravergine di oliva


Preparazione

1

Preparazione della cipolla

Pelare e tritare finemente la cipolla.

2

Preparazione del fondo

Scaldare un filo di olio extravergine d’oliva in una casseruola.

3

Rosolatura

Far appassire la cipolla fino a renderla morbida e leggermente dorata.

4

Tostatura del riso

Aggiungere il riso Carnaroli e mescolare continuamente per alcuni minuti.

5

Sfumatura

Versare il vino bianco secco e lasciare evaporare completamente.

6

Inizio della cottura

Aggiungere un mestolo di brodo di carne caldo.

7

Cottura graduale

Proseguire la cottura per circa 20 minuti aggiungendo il brodo poco alla volta.

8

Controllo della consistenza

Mescolare regolarmente fino a ottenere un riso cremoso e al dente.

9

Mantecatura

Togliere la casseruola dal fuoco e incorporare il burro.

10

Finitura e servizio

Aggiungere il Parmigiano grattugiato, amalgamare accuratamente e servire immediatamente.


Suggerimenti di abbinamento

Vino:  un Lugana DOC, elegante e delicatamente sapido, ideale per accompagnare la cremosità del Parmigiano.

Birra:  una Helles Lager, morbida e bilanciata, perfetta per valorizzare la delicatezza del risotto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*


1 immagine per commento. Formati: JPG, PNG, GIF, WEBP. Max: 3 MB.