Penne rigate alle seppie

Penne rigate alle seppie

『Scopri come preparare le penne rigate alle seppie, un piatto di mare ricco di sapore e tradizione mediterranea. 』


PRESENTAZIONE

Le Penne rigate alle seppie sono un primo piatto di mare costruito su una combinazione semplice e ben riconoscibile: seppie, pomodoro, aglio, vino bianco, olio extravergine di oliva e prezzemolo. La pasta rigata raccoglie bene il condimento e permette di distribuire in modo uniforme sia il sugo sia i piccoli pezzi di mollusco.

La riuscita dipende soprattutto dalla cottura delle seppie. A differenza di altri ingredienti di mare, possono risultare tenere con una cottura breve oppure con una cottura più lunga e dolce, mentre tempi intermedi possono renderle più tenaci. In questa preparazione, dove il pomodoro deve avere il tempo di insaporirsi, è preferibile accompagnare le seppie verso una cottura più prolungata e controllata.

Pulire e tagliare le seppie

Le seppie devono essere pulite con attenzione, eliminando interiora, osso, occhi e becco. Se vengono acquistate già pulite, è sufficiente controllarle e risciacquarle rapidamente sotto acqua fredda solo se necessario, senza lasciarle a lungo in ammollo.

Dopo la pulizia vanno asciugate e tagliate a striscioline oppure a piccoli pezzi regolari. Una dimensione uniforme favorisce una cottura più omogenea e rende il condimento più facile da distribuire tra le penne.

Anche i tentacoli possono essere utilizzati. Se sono grandi, è utile dividerli in porzioni più piccole; se sono minuti, possono essere lasciati interi.

La base con aglio e olio

In una padella ampia si scalda una quantità moderata di olio extravergine di oliva insieme a uno spicchio d’aglio leggermente schiacciato. Il fuoco deve essere medio-basso, sufficiente a profumare l’olio senza far scurire troppo l’aglio.

Quando lo spicchio ha rilasciato il proprio aroma, può essere rimosso. Se si preferisce un gusto più deciso, può rimanere qualche minuto in più, facendo attenzione che non bruci, perché svilupperebbe note amare.

La padella deve essere abbastanza capiente da contenere successivamente anche la pasta, così da poter completare la mantecatura nello stesso recipiente.

Rosolare le seppie

Le seppie vengono aggiunte alla padella e lasciate insaporire a fuoco medio. Nei primi minuti possono rilasciare una certa quantità di acqua: è normale, soprattutto se non sono state asciugate perfettamente.

È preferibile lasciare evaporare parte di questo liquido prima di procedere. Non serve cercare una doratura intensa come per la carne; l’obiettivo è piuttosto concentrare il fondo e preparare le seppie alla successiva cottura nel pomodoro.

Mescolare con delicatezza aiuta a evitare che i pezzi più sottili si rompano inutilmente.

Sfumare con il vino bianco

Quando il fondo si è leggermente asciugato, si aggiunge il vino bianco secco. Serve a deglassare la padella e a introdurre una componente acidula e aromatica che si integra bene con il pomodoro.

Il vino va lasciato ridurre per alcuni minuti. Durante la cottura una parte della componente alcolica evapora, mentre rimangono le note aromatiche del vino. Non è corretto considerare l’alcol completamente eliminato dopo pochi istanti.

È preferibile utilizzare una quantità moderata, così da non rendere il fondo troppo liquido o eccessivamente acido.

Aggiungere il pomodoro e cuocere dolcemente

La passata di pomodoro viene aggiunta quando il vino si è ridotto. Si mescola e si lascia sobbollire a fuoco dolce, in modo che il sugo si restringa gradualmente e le seppie proseguano la cottura.

Il tempo necessario dipende dalle dimensioni dei pezzi e dalla consistenza iniziale del mollusco. Se le seppie risultano ancora tenaci, è preferibile continuare la cottura dolce aggiungendo, se necessario, poca acqua calda.

Il sugo deve rimanere morbido e non asciugarsi completamente. Sale e pepe nero vanno regolati con moderazione e corretti definitivamente solo verso la fine.

Cuocere le penne rigate al dente

Le penne rigate vengono lessate in abbondante acqua bollente salata. È preferibile scolarle uno o due minuti prima del punto finale desiderato, perché completeranno la cottura direttamente nella padella.

Prima di scolare è utile conservare una tazza di acqua di cottura. L’amido presente nel liquido aiuta a rendere il sugo più aderente e permette di correggerne la densità durante la mantecatura.

Le scanalature delle penne favoriscono la distribuzione del condimento, mentre la forma cava può raccogliere piccoli pezzi di seppia e pomodoro.

La mantecatura finale

La pasta scolata viene trasferita nella padella con il sugo e mescolata a fuoco moderato. Se il fondo appare troppo denso, si aggiunge poca acqua di cottura alla volta.

La mantecatura deve durare solo il tempo necessario a completare la cottura delle penne e a distribuire bene il condimento. Non serve aggiungere burro o panna: il pomodoro, l’olio e l’acqua amidacea sono sufficienti per ottenere un fondo uniforme.

Quando la pasta è al dente e le seppie risultano tenere, si può spegnere il fuoco.

Prezzemolo e aromi finali

Il prezzemolo fresco va tritato finemente e aggiunto a fuoco spento, così da conservarne meglio il profumo. Una quantità moderata è sufficiente per introdurre una nota erbacea che accompagna il gusto del mare.

Se gradito, si può aggiungere anche un pizzico di peperoncino oppure poca scorza di limone. Entrambe le varianti vanno dosate con attenzione per non coprire il sapore delle seppie.

È preferibile evitare formaggi stagionati molto sapidi, che tenderebbero a prevalere sul condimento di mare.

Servire subito

Le Penne rigate alle seppie sono migliori appena mantecate, quando la pasta è ancora al dente e il sugo mantiene una consistenza morbida e aderente. Con il raffreddamento il fondo tende ad addensarsi e la pasta continua ad assorbire parte dell’umidità.

Il risultato ideale presenta penne ben rivestite dal pomodoro, seppie tenere e ancora riconoscibili e un aroma fresco di prezzemolo. Con una cottura dolce e sufficientemente lunga delle seppie, un vino ben ridotto e una mantecatura breve, il piatto mantiene un equilibrio preciso tra sapidità, componente marina e acidità del pomodoro.

LA RICETTA

Porzioni
4
Difficoltà
Media
Preparazione
20 min
Cottura
30 min
Totale
50 min

Ingredienti

  • 400   g  penne rigate
  • 500   g  seppie
  • 300   g  passata di pomodoro
  • 1   spicchio(i)  aglio
  • 2   cucchiaio(i)  olio extravergine di oliva
  • q.b.  prezzemolo (fresco tritato)
  • 0,5   bicchiere(i)  vino bianco
  • q.b.  sale
  • q.b.  pepe nero


Preparazione

1

Pulire le seppie

Sciacqua accuratamente e taglia a striscioline.

2

Scaldare l’olio

Versa l’olio in una padella ampia.

3

Aromatizzare

Aggiungi lo spicchio.

4

Cuocere le seppie

Rosola per alcuni minuti.

5

Sfumare con vino

Versa il vino bianco e lascia evaporare.

6

Preparare il sugo

Aggiungi la passata di pomodoro.

7

Cuocere la pasta

Lessa le penne rigate in acqua salata.

8

Mantecare

Unisci la pasta al sugo e mescola.

9

Servire

Completa con prezzemolo e porta in tavola caldo.


Suggerimenti di abbinamento

Vino:  un Vermentino di Sardegna DOC fresco e minerale accompagna perfettamente il sapore delle seppie

Birra:  una Blanche con leggere note agrumate valorizza il profilo mediterraneo del piatto.

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