
(*) Immagine generata da AI
Hapkin è una Belgian Strong Blonde Ale ad alta fermentazione, prodotta in Belgio da Alken-Maes. Con una gradazione alcolica dell’8,5%, unisce il carattere fruttato del lievito belga a una luppolatura più evidente rispetto a quella di molte bionde forti tradizionali. Il risultato è una birra dorata, vivace e strutturata, con una schiuma generosa e un finale secco, speziato e amarognolo.
Non è ufficialmente una tripel, anche se presenta alcune caratteristiche comuni allo stile: colore chiaro, fermentazione alta, gradazione sostenuta e presenza di zuccheri fermentabili nella ricetta. Il produttore la definisce semplicemente una strong blonde belga. Questa indicazione è più precisa e permette di valorizzare il ruolo particolare svolto dai luppoli.
Il nome e la storia raccontata dal marchio
Il nome Hapkin richiama Boudewijn VII, conte delle Fiandre vissuto tra XI e XII secolo e ricordato anche con un soprannome riconducibile a “Hapkin” o “Baldovino con l’ascia”. La narrazione del marchio racconta che il conte avrebbe chiesto all’Abbazia delle Dune di produrre una birra forte destinata alle proprie truppe.
Questa storia va interpretata soprattutto come parte dell’identità simbolica e commerciale della birra. Non dimostra che la ricetta moderna sia la continuazione documentata di una preparazione medievale. L’attuale Hapkin è una birra contemporanea prodotta da Alken-Maes, azienda appartenente al gruppo Heineken.
Il richiamo alla tradizione fiamminga rimane comunque coerente con lo stile: le strong blonde belghe sono note per la capacità di combinare gradazioni elevate, aromi fruttati e una bevuta più agile di quanto la forza alcolica possa suggerire.
La luppolatura in quattro fasi
Uno degli elementi distintivi di Hapkin è la luppolatura eseguita in quattro momenti del processo produttivo. L’espressione “quattro volte luppolata” non significa che la birra contenga una quantità di luppolo quattro volte superiore a quella di una ricetta normale, né che possieda un’amarezza estrema. Indica che le aggiunte vengono distribuite in fasi differenti per sviluppare amarezza, aroma e complessità.
Tra le varietà citate dal produttore compaiono Saaz, Monroe e Spalter Select. Il Saaz contribuisce con note speziate ed erbacee, mentre i luppoli tedeschi possono offrire richiami agrumati, floreali e leggermente fruttati. Il valore di amarezza dichiarato è di 29 EBU: abbastanza per sostenere il finale, ma lontano dai livelli tipici di molte IPA moderne.
Hapkin viene inoltre rifermentata in bottiglia. Una quantità di lievito rimane quindi sul fondo e può modificare limpidezza e gusto se viene versata nel bicchiere.
Ingredienti e struttura
La composizione dichiarata comprende acqua, malto d’orzo, sciroppo di glucosio, zucchero, luppolo, estratto di luppolo e lievito. Non risultano miele, frutta o spezie aggiunte, nonostante questi aromi possano essere percepiti durante la degustazione.
Lo zucchero e lo sciroppo di glucosio forniscono sostanze fermentabili al lievito. In una birra forte possono contribuire a raggiungere una gradazione elevata senza rendere il corpo eccessivamente denso. Per questo Hapkin può apparire piena all’ingresso, ma progressivamente più asciutta nel finale.
Aspetto e schiuma
Nel bicchiere Hapkin presenta un colore giallo dorato chiaro e brillante. Se il deposito di lievito viene lasciato nella bottiglia, la birra mantiene una buona limpidezza; versandolo, invece, può diventare velata e assumere un carattere più fermentativo.
La schiuma è bianca, abbondante e cremosa, con una consistenza generalmente compatta. La carbonazione sostenuta favorisce una corona importante e rende necessaria una mescita lenta. Un bicchiere pulito, senza residui di grasso o detersivo, aiuta la schiuma a conservarsi più a lungo.
Aromi fruttati, floreali e speziati
Il profilo olfattivo combina cereali, pane chiaro e una lieve dolcezza maltata con note di agrumi, frutta gialla e banana. I luppoli possono richiamare fiori, erbe, camomilla e scorza di limone, mentre il lievito aggiunge sfumature pepate e speziate.
Il miele indicato in alcune descrizioni è un richiamo sensoriale, non un ingrediente. Lo stesso vale per banana, camomilla e agrumi: questi aromi possono derivare dalla fermentazione e dai luppoli impiegati.
Quando la birra si scalda, emergono maggiormente la frutta matura e l’alcol. Una temperatura eccessivamente bassa tende invece a ridurre la complessità, lasciando in primo piano soprattutto carbonazione e amarezza.
Gusto, corpo e finale
L’ingresso è maltato e moderatamente dolce, seguito da frutta gialla, agrumi e una speziatura delicata. Il corpo è medio, con una consistenza morbida ma non pesante. La carbonazione è vivace e contribuisce a rendere il sorso dinamico.
L’amarezza cresce nella parte centrale e accompagna il finale, senza trasformare Hapkin in una IPA. La chiusura è secca, speziata e abbastanza persistente, con un calore alcolico evidente. La gradazione dell’8,5% può essere meno immediata di quanto suggeriscano il colore chiaro e la vivacità del sorso; è quindi una birra da bere lentamente.
Temperatura, bicchiere e mescita
Il produttore suggerisce di raffreddare la bottiglia a circa 5 °C. Per una degustazione più aromatica si può servirla tra 5 e 7 °C, lasciandola poi scaldare gradualmente nel bicchiere.
Sono adatti un calice a tulipano o il bicchiere dedicato Hapkin. Durante la mescita si inclina il bicchiere di circa 45 gradi e si versa lentamente, raddrizzandolo a metà per formare la schiuma. Il produttore consiglia di lasciare circa un centimetro di birra nella bottiglia, evitando di versare il deposito, che renderebbe il liquido più torbido e leggermente più amaro.
Chi desidera assaggiare anche il lievito può versarne una piccola quantità separatamente e confrontare le due sensazioni, senza agitare energicamente la bottiglia.
Abbinamenti gastronomici
Hapkin accompagna bene pollo arrosto, maiale, salsicce, crocchette, fritture e formaggi stagionati. La carbonazione e il finale secco aiutano a bilanciare grassi e panature, mentre le note speziate si accordano con curry delicati e piatti alle erbe.
Può essere servita anche con cozze, pesce alla griglia, crostacei e salmone. Con i formaggi funzionano Gouda maturo, Comté e prodotti a crosta lavata. Sono meno indicati piatti molto dolci, che potrebbero rendere la componente maltata e alcolica più pesante.
Conservazione
Le bottiglie vanno conservate verticalmente, in un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce. Questa posizione mantiene il lievito sul fondo e facilita una mescita limpida. La rifermentazione consente una certa evoluzione, ma un lungo invecchiamento non garantisce un miglioramento e può ridurre la freschezza dei luppoli. È preferibile rispettare il termine riportato sulla confezione.
In conclusione
Hapkin è una strong blonde belga da 8,5%, rifermentata in bottiglia e luppolata in quattro fasi. Il suo equilibrio tra malto, frutta, spezie e amarezza si apprezza tra 5 e 7 °C, con carni bianche, fritture, pesce e formaggi saporiti. La gradazione elevata richiede una degustazione lenta e moderata.
La scheda

Stile birraio

Gradi alcolici

Temperatura di servizio

Boccale consigliato















