
PRESENTAZIONE
Il Risotto con porri è un primo piatto semplice ma ben definito, nel quale il gusto dolce e leggermente aromatico dei porri accompagna la cremosità naturale del riso. È una preparazione adatta sia alla cucina quotidiana sia a un menu più curato, perché richiede pochi ingredienti ma beneficia di una tecnica precisa. La riuscita dipende soprattutto dalla cottura lenta dei porri, dalla tostatura del riso e dalla gestione del brodo.
Il Carnaroli è particolarmente adatto perché mantiene bene la struttura e rilascia amido durante la cottura, creando la consistenza tipica del risotto. I porri, invece, devono ammorbidirsi senza scurire troppo, così da conservare un profilo delicato e una consistenza quasi cremosa.
Preparare correttamente i porri
I porri vanno puliti con attenzione, eliminando la parte più dura delle foglie verdi e l’estremità con le radici. La parte bianca e quella verde chiaro più tenera sono ideali per il risotto. Dopo averli incisi nel senso della lunghezza, è importante lavarli bene tra gli strati, dove può rimanere della terra.
Una volta puliti, possono essere affettati sottilmente. Fette regolari favoriscono una cottura uniforme e permettono ai porri di fondersi meglio con il riso. Una piccola parte può essere tenuta da parte e cotta separatamente per la finitura, ma non è indispensabile.
Lo scalogno come base aromatica
Lo scalogno può essere tritato finemente e lasciato appassire in casseruola con poco olio extravergine di oliva o una piccola quantità di burro. Il fuoco deve essere dolce, perché l’obiettivo non è rosolarlo in modo marcato, ma renderlo morbido e traslucido.
Quando lo scalogno è pronto, si aggiungono i porri. Anche in questa fase è preferibile procedere lentamente. Se il fondo tende ad asciugarsi, si può aggiungere un cucchiaio di brodo caldo invece di aumentare troppo la quantità di grassi.
I porri devono diventare teneri e dolci, senza arrivare a una vera caramellizzazione. Una cottura troppo intensa introdurrebbe note tostate che potrebbero coprire la delicatezza del piatto.
La tostatura del riso
Il riso Carnaroli viene aggiunto alla casseruola e tostato per alcuni minuti, mescolando in modo che tutti i chicchi si scaldino uniformemente. La tostatura non sigilla l’amido sulla superficie, ma aiuta il riso a mantenere una buona struttura durante la cottura.
Quando i chicchi sono ben caldi e leggermente traslucidi ai bordi, si può procedere con il vino bianco secco. La quantità deve essere moderata, perché il vino deve aggiungere freschezza senza diventare dominante.
Sfumare con il vino bianco
Il vino viene versato sul riso caldo e lasciato sobbollire finché si è in gran parte ridotto. Durante questo passaggio una parte della componente alcolica evapora, mentre rimangono acidità e aromi che bilanciano la naturale dolcezza dei porri.
È preferibile utilizzare un vino secco e non troppo aromatico. Quando il liquido si è ridotto, si può iniziare la cottura vera e propria con il brodo.
La cottura con il brodo
Il brodo vegetale deve essere mantenuto caldo in una casseruola separata e aggiunto poco alla volta. È sufficiente versarne un mestolo quando quello precedente è stato quasi assorbito, mantenendo il riso costantemente umido ma non completamente sommerso.
Il risotto va mescolato con regolarità, senza però lavorarlo in modo frenetico. L’amido rilasciato progressivamente contribuisce alla cremosità finale, mentre il brodo porta avanti la cottura in modo uniforme.
Il sale va regolato con prudenza, soprattutto se il brodo è già sapido. È meglio assaggiare nella seconda metà della cottura e correggere soltanto se necessario.
Mantenere riconoscibile il gusto dei porri
Durante la cottura una parte dei porri tenderà naturalmente a fondersi con il riso, contribuendo alla cremosità. Se si desidera una consistenza più varia, si possono aggiungere verso la fine alcune rondelle di porro cotte separatamente.
Non serve frullare necessariamente la verdura. Una cottura lenta è sufficiente per ottenere una base morbida, mantenendo però qualche elemento ancora riconoscibile al palato.
Pepe nero, noce moscata o erbe aromatiche possono essere utilizzati in piccole quantità, ma non sono indispensabili. Il carattere principale deve rimanere quello del porro.
La mantecatura finale
Quando il riso è al dente, la casseruola va tolta dal fuoco. Il risotto deve risultare ancora leggermente fluido, perché durante la mantecatura tenderà ad addensarsi.
Si aggiunge il burro freddo a piccoli pezzi e, se previsto, una quantità moderata di Parmigiano Reggiano grattugiato. Mescolando con cura si ottiene una consistenza lucida e morbida. Se il risotto diventa troppo compatto, basta aggiungere poco brodo caldo.
La consistenza ideale è all’onda: il riso deve muoversi nel piatto senza risultare liquido né fermo come una massa.
La guarnizione con prosciutto crudo
Il prosciutto crudo croccante è una guarnizione facoltativa che aggiunge sapidità e una consistenza diversa. Le fette possono essere disposte su una teglia rivestita con carta forno e passate in forno per pochi minuti, controllandole spesso perché diventano croccanti rapidamente.
Una volta pronte, vanno lasciate raffreddare leggermente: raffreddandosi acquistano una consistenza più friabile. Poiché il prosciutto è già molto sapido, la sua presenza richiede ancora maggiore cautela nell’aggiunta di sale al risotto.
Servizio
Il Risotto con porri va servito immediatamente, quando la mantecatura è ancora cremosa e i chicchi mantengono la propria struttura. Il prosciutto croccante, se utilizzato, va aggiunto soltanto all’ultimo momento per conservarne la consistenza.
Il risultato ideale presenta riso al dente, porri morbidi e ben distribuiti e una crema naturale ottenuta attraverso una corretta cottura e mantecatura. Con porri stufati dolcemente, brodo aggiunto gradualmente e grassi dosati con equilibrio, il Risotto con porri mantiene un profilo delicato, aromatico e ben definito.
LA RICETTA
Ingredienti
- 320 g riso carnaroli
- 3 porri
- 1 scalogno
- 0,5 bicchiere(i) vino bianco (secco)
- 1 l brodo vegetale (caldo)
- 2 cucchiaio(i) olio extravergine di oliva
- 30 g burro
- q.b. sale
- q.b. pepe nero (macinato fresco)
- 4 fetta(e) prosciutto crudo
Preparazione
1 | ![]() Preparazione delle verdure Pulire accuratamente i porri eliminando la parte verde più dura e affettarli sottilmente. Tritare finemente lo scalogno. |
2 | ![]() Preparazione del soffritto Scaldare l’olio extravergine d’oliva in una casseruola e far appassire lo scalogno a fuoco dolce. |
3 | ![]() Cottura dei porri Aggiungere i porri e lasciarli ammorbidire per alcuni minuti mescolando frequentemente. |
4 | ![]() Tostatura del riso Versare il riso Carnaroli nella casseruola e farlo tostare per circa 2 minuti. |
5 | ![]() Sfumatura Aggiungere il vino bianco secco e lasciare evaporare completamente. |
6 | ![]() Inizio della cottura Versare un mestolo di brodo vegetale caldo e mescolare delicatamente. |
7 | ![]() Proseguimento della cottura Continuare ad aggiungere il brodo poco alla volta man mano che viene assorbito dal riso. |
8 | ![]() Controllo della consistenza Cuocere per circa 18-20 minuti fino a ottenere un riso cremoso ma ancora al dente. |
9 | ![]() Mantecatura Spegnere il fuoco e incorporare il burro mescolando energicamente. |
10 | ![]() Servizio Lasciare riposare per un minuto e servire immediatamente. |
Suggerimenti di abbinamento
Vino: un Gavi DOCG, fresco e minerale, ideale per accompagnare la delicatezza dei porri.
Birra: una Kölsch, leggera ed equilibrata, perfetta per valorizzare la cremosità del risotto senza sovrastarne gli aromi.

































Ho seguito la ricetta e il risultato mi è piaciuto molto. Ho lasciato qualche striscia di porro più visibile e aggiunto il prosciutto croccante come guarnizione. Il risotto è venuto cremoso, delicato e con un piacevole contrasto di consistenze.