
PRESENTAZIONE
Il Pollo alle castagne è un secondo piatto dal carattere caldo e avvolgente, costruito sull’incontro tra carne di pollo, castagne, funghi e Marsala secco. La preparazione valorizza ingredienti tipicamente associati alla stagione fredda e li riunisce in una cottura in umido, nella quale il fondo diventa progressivamente più ricco grazie ai succhi della carne e alla consistenza farinosa delle castagne.
La riuscita dipende soprattutto dalla gestione delle diverse cotture. Il pollo deve essere ben rosolato e poi cotto completamente senza asciugarsi, le castagne devono risultare morbide ma non completamente disfatte, mentre i funghi vanno aggiunti in modo da conservarne struttura e profumo. Il Marsala serve a deglassare e ad arricchire il fondo, ma va dosato con equilibrio.
Preparare le castagne
Se si utilizzano castagne fresche, vanno incise e lessate fino a quando la buccia e la pellicina interna possono essere rimosse con facilità. È preferibile sbucciarle quando sono ancora tiepide, perché la pellicina tende a staccarsi più facilmente.
Le castagne non devono essere cotte fino a sfaldarsi completamente, perché proseguiranno la cottura insieme al pollo. Una consistenza ancora leggermente soda permette di mantenerne alcune intere nel piatto, mentre quelle che si romperanno durante la cottura contribuiranno naturalmente a rendere il fondo più denso.
In alternativa si possono utilizzare castagne già cotte al naturale, verificando che non siano zuccherate o aromatizzate.
Preparare il pollo
Il pollo può essere utilizzato in pezzi, scegliendo cosce, sovracosce o altre parti adatte alla cottura in umido. I pezzi devono avere dimensioni abbastanza uniformi, così da cuocere in modo regolare.
Prima della rosolatura è utile tamponare la superficie con carta da cucina. Non è necessario lavare il pollo crudo sotto acqua corrente, perché gli schizzi possono diffondere microrganismi sulle superfici della cucina.
Sale e pepe possono essere aggiunti con moderazione prima della cottura oppure regolati in parte nella fase finale, quando il fondo avrà già concentrato i propri sapori.
La rosolatura iniziale
In una casseruola ampia si scalda una quantità moderata di olio extravergine di oliva e si aggiungono i pezzi di pollo. È importante non affollare il recipiente: se necessario, la rosolatura può essere eseguita in più riprese.
Il pollo va lasciato a contatto con il fondo abbastanza a lungo da sviluppare una colorazione uniforme. Questa fase non “sigilla” i succhi all’interno, ma favorisce la formazione di aromi e sapori più complessi grazie alla rosolatura.
Quando tutti i pezzi sono ben coloriti, si può eliminare l’eventuale eccesso di grasso prima di procedere con il Marsala.
Sfumare con il Marsala secco
Il Marsala secco viene versato nella casseruola per deglassare il fondo e sciogliere le parti aromatiche rimaste aderenti dopo la rosolatura. Va lasciato sobbollire per alcuni minuti, così da ridurre la componente liquida e concentrare il profilo aromatico.
Durante questa fase una parte della componente alcolica evapora, ma non è corretto considerarla necessariamente eliminata del tutto. Il gusto finale deve rimanere equilibrato e non eccessivamente dolce, motivo per cui un Marsala secco è particolarmente adatto.
Dopo la sfumatura si può aggiungere poca acqua calda o brodo, soltanto quanto necessario per proseguire la cottura in umido.
Cuocere il pollo con le castagne
Le castagne vengono aggiunte quando il fondo ha iniziato a ridursi. La casseruola può essere coperta parzialmente e mantenuta a fuoco dolce, controllando di tanto in tanto che il liquido non si asciughi troppo.
La durata dipende dalla dimensione e dal taglio del pollo. La carne deve raggiungere una cottura completa anche vicino all’osso; un termometro da cucina è il metodo più affidabile per verificarne la temperatura interna.
Le castagne tenderanno ad assorbire parte del fondo e alcune potranno rompersi. È un effetto utile, purché non si trasformino tutte in purea.
Preparare i funghi
I funghi castagnoli vanno puliti eliminando eventuali residui di terra con un panno, un pennello o un risciacquo molto rapido quando necessario, quindi asciugati bene. Se si utilizzano funghi raccolti spontaneamente, è indispensabile che siano stati identificati con certezza da un servizio micologico competente.
Possono essere tagliati in pezzi regolari e saltati separatamente in padella con poco olio, a fuoco medio-alto, evitando di sovraccaricare la superficie. In questo modo rilasciano l’umidità in eccesso senza trasformarsi in una massa acquosa.
Vanno cotti adeguatamente e aggiunti al pollo nella parte finale della preparazione.
Unire funghi e fondo di cottura
Quando il pollo è quasi pronto, i funghi saltati vengono trasferiti nella casseruola e mescolati delicatamente con castagne e fondo. Bastano alcuni minuti perché i sapori si amalgamino.
Se la salsa è troppo liquida, può essere lasciata ridurre senza coperchio. Se invece è già molto densa, una piccola quantità di acqua calda o brodo può riportarla alla consistenza desiderata.
Il sale va regolato soltanto alla fine, soprattutto se è stato utilizzato brodo già sapido.
Riposo e servizio
Una volta terminata la cottura, il Pollo alle castagne può riposare per pochi minuti prima di essere servito. Questo breve intervallo permette al fondo di stabilizzarsi e rende più semplice distribuire nei piatti pollo, castagne e funghi in modo equilibrato.
Il risultato ideale presenta carne ben cotta e morbida, castagne tenere ma ancora riconoscibili, funghi saporiti e un fondo concentrato senza risultare pesante. Può essere accompagnato da verdure cotte, purè di patate o pane rustico, utile per raccogliere la salsa.
Con una rosolatura ben controllata, una sfumatura equilibrata al Marsala e l’aggiunta dei funghi nella fase finale, il Pollo alle castagne mantiene un profilo ricco e armonioso, adatto soprattutto ai menu autunnali e invernali.
LA RICETTA
Ingredienti
- 1 pollo (circa 1,2 kg tagliato a pezzi)
- 500 g castagne (fresche)
- 125 g funghi castagnoli
- 500 ml acqua
- 0,5 bicchiere(i) marsala secco
- 3 cucchiaio(i) olio extravergine di oliva
- q.b. sale
- q.b. pepe nero (macinato fresco)
- 1 rametto(i) rosmarino (facoltativo)
- 1 foglia(e) alloro (facoltativa)
Preparazione
1 | Preparazione delle castagne Incidere leggermente le castagne e lessarle in acqua leggermente salata per circa 20 minuti. |
2 | Pulizia delle castagne Scolare le castagne e sbucciarle ancora calde eliminando anche la pellicina interna. |
3 | Preparazione del pollo Tagliare il pollo a pezzi regolari e asciugarlo con carta da cucina. |
4 | Rosolatura iniziale Scaldare l’olio extravergine d’oliva in una cocotte e dorare il pollo su tutti i lati. |
5 | Preparazione dei funghi Pulire accuratamente i funghi castagnoli e tagliarli a piccoli cubetti. |
6 | Cottura dei funghi Saltare i funghi in una padella antiaderente con un pizzico di sale e tenerli da parte. |
7 | Inserimento delle castagne Aggiungere le castagne nella cocotte insieme al pollo rosolato. |
8 | Sfumatura e cottura Versare il Marsala, lasciare evaporare leggermente e aggiungere l’acqua. |
9 | Cottura lenta Regolare di sale e pepe e cuocere a fuoco dolce per circa 40 minuti. |
10 | Finitura Quando mancano circa 20 minuti al termine della cottura, aggiungere i funghi e proseguire fino a ottenere una salsa ben amalgamata. Servire ben caldo. |
Suggerimenti di abbinamento
Vino: un Chianti Classico Riserva, elegante e strutturato, ideale per accompagnare la dolcezza delle castagne e la ricchezza del pollo.
Birra: una Bock ambrata, morbida e maltata, perfetta per valorizzare le sfumature autunnali e il carattere avvolgente del piatto.






















