Samuel Smith’s Taddy Porter

Samuel Smith’s Taddy Porter

『Scopri i segreti di Samuel Smith’s Taddy Porter, una birra che combina tradizione e qualità per un sapore impareggiabile. 』


DESCRIZIONE

Samuel Smith’s Taddy Porter è una porter inglese prodotta a Tadcaster, nel North Yorkshire, presso la storica Old Brewery. La birra si distingue per il colore molto scuro, la struttura morbida e il carattere deciso del malto e dell’orzo tostato. La gradazione dichiarata è del 5% in volume: un valore moderato rispetto a molte stout moderne, sufficiente però a sostenere un profilo aromatico ricco e persistente.

Caffè, cioccolato fondente, liquirizia e caramello sono sensazioni sviluppate soprattutto dai cereali tostati e dalla fermentazione. Non indicano che questi alimenti siano stati aggiunti alla ricetta. Gli ingredienti dichiarati comprendono acqua, malto d’orzo, orzo tostato, luppolo, zucchero di canna e lievito.

La Old Brewery di Tadcaster

Gli edifici della Old Brewery risalgono al 1758 e appartengono alla lunga storia brassicola di Tadcaster, cittadina nota per le sue acque ricche di minerali. Il birrificio che oggi porta il nome Samuel Smith iniziò a operare con questa denominazione alla fine dell’Ottocento, dopo che Samuel Smith ereditò e riattrezzò il vecchio stabilimento.

È quindi corretto parlare di una delle realtà storiche dello Yorkshire, ma occorre distinguere l’età del sito dalla nascita dell’attuale impresa. La Old Brewery viene generalmente presentata come il più antico birrificio ancora attivo della contea, non necessariamente come il più antico dell’intero Regno Unito.

Il nome “Taddy” è un richiamo informale a Tadcaster e sottolinea il legame della birra con la città. La Taddy Porter non risale direttamente al Settecento: Samuel Smith la introdusse nel 1979, recuperando uno stile che nel Regno Unito aveva perso gran parte della propria diffusione.

Che cos’è una porter inglese

La porter nacque a Londra nel XVIII secolo e divenne particolarmente popolare tra i lavoratori che trasportavano merci nei mercati, nei magazzini e lungo il porto. Il nome viene comunemente collegato proprio a questi porters. Non è invece corretto riferirsi specificamente ai facchini ferroviari, poiché lo stile si affermò prima della nascita delle ferrovie moderne.

Porter e stout condividono numerose caratteristiche e la distinzione tra le due famiglie non è sempre netta. Storicamente il termine stout indicava spesso una porter più forte; soltanto in seguito acquistò una maggiore autonomia. Oggi una porter tende a essere descritta come più orientata verso malto, cacao e pane tostato, mentre molte stout mettono maggiormente in evidenza caffè, torrefazione e amarezza. Le differenze concrete dipendono comunque dalla singola ricetta.

Samuel Smith’s Taddy Porter possiede una tostatura evidente, ma conserva una componente maltata morbida e fruttata che la distingue da una dry stout particolarmente secca.

La fermentazione negli Yorkshire Squares

Uno degli elementi caratteristici della produzione Samuel Smith è l’impiego degli Yorkshire Squares, tradizizionali recipienti aperti utilizzati per la fermentazione delle ale. Nel caso della Old Brewery sono realizzati in pietra e appartengono a un sistema produttivo oggi conservato da pochi birrifici britannici.

Durante la fermentazione il lievito sale verso la parte superiore del recipiente e viene gestito in modo da favorire un processo regolare. Questo metodo contribuisce al profilo tipico delle ale del birrificio, con sfumature fruttate che accompagnano gli aromi del malto.

Lo zucchero di canna indicato nella ricetta non rende automaticamente la birra dolce. Una parte importante degli zuccheri viene trasformata dal lievito durante la fermentazione, contribuendo alla gradazione e aiutando a mantenere una struttura meno pesante di quanto il colore possa suggerire.

Aspetto e schiuma

Nel bicchiere la Taddy Porter appare bruno molto scuro, con una tonalità vicina al cioccolato fondente. Osservata controluce può mostrare riflessi rubino o mogano, soprattutto lungo i bordi. Non è necessariamente nera e completamente opaca come alcune stout più robuste.

La schiuma varia dal beige al cappuccino chiaro e può formare una corona cremosa di buona persistenza. Per favorirne la tenuta è importante utilizzare un bicchiere perfettamente pulito, privo di grasso e residui di detergente.

La birra va versata lentamente con il bicchiere inizialmente inclinato. Raddrizzandolo durante la parte finale della mescita si ottiene uno strato di schiuma proporzionato, utile per raccogliere e liberare gradualmente gli aromi.

Profumo, gusto e consistenza

Al naso emergono orzo tostato, crosta di pane, cacao amaro e caffè. Possono comparire anche caramello scuro, liquirizia, frutta matura e una lieve componente terrosa o erbacea. Il luppolo rimane generalmente in secondo piano, ma contribuisce alla pulizia del profilo.

Al palato la consistenza è morbida e vellutata, con un corpo medio tendente al pieno. L’ingresso presenta una dolcezza maltata misurata, seguita rapidamente dall’asciuttezza dell’orzo tostato. Le impressioni di cioccolato e caffè si intrecciano con una vena fruttata delicata.

L’amaro è presente ma non aggressivo. Deriva dall’incontro tra luppolo e tostatura e porta verso una chiusura asciutta, leggermente acidula e amarognola. Il finale può essere definito agrodolce più che semplicemente secco: conserva un ricordo di cacao, malto e caffè senza diventare eccessivamente pesante.

Temperatura e bicchiere

La temperatura consigliata è intorno ai 12-13 °C. Servire la Taddy Porter troppo fredda renderebbe meno distinguibili cioccolato, frutta e tostature; lasciarla scaldare eccessivamente potrebbe invece accentuare la dolcezza maltata.

Il bicchiere tradizionale è una pinta Nonic, riconoscibile dal leggero rigonfiamento nella parte superiore. Sono adatti anche un tumbler da ale o un calice non troppo chiuso. Non è necessario utilizzare un bicchiere congelato, perché il freddo estremo ridurrebbe la complessità aromatica.

Abbinamenti gastronomici

La Taddy Porter si abbina bene a ostriche, cozze, vongole e altri molluschi: la sapidità marina crea un contrasto efficace con malto e tostature. Può accompagnare pesce affumicato, pâté di sgombro, zuppe di crostacei e preparazioni con funghi.

Con la carne funziona accanto a bistecche, hamburger, arrosti e stufati non eccessivamente speziati. Tra i formaggi sono indicati cheddar stagionato, prodotti affumicati e formaggi erborinati di media intensità.

A fine pasto può essere servita con cioccolato fondente, brownies poco zuccherati o dessert al caffè. Un dolce molto ricco rischierebbe però di coprire la componente asciutta della porter.

Conservazione e conclusione

La bottiglia deve essere conservata al riparo dalla luce e dalle fonti di calore, preferibilmente in posizione verticale. La Taddy Porter non richiede un lungo invecchiamento: è consigliabile consumarla entro il termine indicato per conservarne equilibrio e pulizia.

Samuel Smith’s Taddy Porter è una porter inglese tradizionale ma ancora attuale, riconoscibile per il malto tostato, il corpo vellutato e il finale agrodolce. Una temperatura non troppo bassa, una mescita curata e un abbinamento sapido permettono di apprezzarne pienamente il carattere.

La scheda


Stile birraio

Stile birraio

Porter
Gradazione alcolica

Gradi alcolici

5,0% vol.
Temperatura di servizio

Temperatura di servizio

10 – 12 °C
Boccale consigliato

Boccale consigliato

Pinta inglese (nonic) o calice a tulipano, ideali per esaltare aromi tostati e morbidezza.
Abbinamento

Abbinamento con il cibo

Ottima con carni alla brace, stufati, formaggi stagionati e dessert al cioccolato o al caffè. Interessante anche con ostriche, secondo tradizione.