
(*) Immagine generata da AI
Zipfer è il nome di un marchio austriaco, non di una sola birra. La gamma comprende infatti Märzen, Kellerbier, versioni analcoliche, radler e altre specialità. La descrizione di una lager dorata, limpida e dal carattere erbaceo corrisponde soprattutto a Zipfer Urtyp, la referenza più rappresentativa e facilmente associata al nome del produttore.
Zipfer Urtyp è una birra chiara a bassa fermentazione con una gradazione alcolica del 5,4% e una densità originaria del mosto di 12,2 gradi Plato. Rispetto a molte lager leggere da consumo quotidiano presenta quindi una struttura leggermente più sostenuta e una componente luppolata riconoscibile. Prima di applicare questi dati a qualsiasi confezione con il marchio Zipfer è comunque necessario verificare il nome completo riportato sull’etichetta.
La storia della birreria di Zipf
La Brauerei Zipf si trova nel piccolo centro di Zipf, nell’Alta Austria. La data ufficiale di fondazione è il 1858, quando il banchiere viennese Franz Schaup acquistò un terreno e vi avviò una piccola birreria privata. L’acqua proveniva da una sorgente locale, mentre il luppolo veniva acquistato nel Mühlviertel, zona dell’Alta Austria ancora oggi importante per la produzione luppolicola.
Nel tempo lo stabilimento si è sviluppato e modernizzato, senza abbandonare il paese dal quale deriva il nome del marchio. Zipfer Urtyp venne presentata nel 1967, dopo precedenti referenze chiamate Zipfer Spezial e Zipfer Urhell. Non si tratta quindi di una ricetta prodotta nella stessa forma dal 1858, ma di una birra nata durante il rinnovamento della gamma nella seconda metà del Novecento.
Il termine tedesco “Urtyp” può essere tradotto come “tipo originario” o “modello originale”, ma in questo caso funziona soprattutto come denominazione commerciale. Non identifica uno stile birrario autonomo e non significa che la ricetta attuale sia la prima mai realizzata dal birrificio.
Una lager costruita intorno al luppolo
Uno degli elementi distintivi di Zipfer Urtyp è l’impiego dichiarato di quattro varietà di luppolo: Magnum, Perle, Tettnanger e Spalter Select. Il birrificio sottolinea l’utilizzo di luppolo naturale proveniente dal Mühlviertel, una scelta che contribuisce al profilo erbaceo, floreale e finemente amaro della birra.
Il Magnum viene normalmente apprezzato per la capacità di fornire amaro con un impatto aromatico controllato. Perle, Tettnanger e Spalter Select possono invece contribuire con sfumature erbacee, speziate e floreali. Nella birra finita queste caratteristiche non vanno ricercate separatamente come ingredienti isolati: formano un insieme equilibrato con il malto.
La ricetta dichiarata è essenziale e comprende acqua, malto d’orzo e luppolo. Eventuali richiami di pane, miele, fiori o frutta non indicano quindi l’aggiunta di tali alimenti, ma sono descrittori sensoriali generati dalle materie prime e dalla fermentazione. La presenza di malto d’orzo comporta inoltre la presenza di glutine.
Aspetto e schiuma
Nel bicchiere Zipfer Urtyp mostra un colore giallo oro chiaro e una limpidezza brillante. L’aspetto è quello di una lager filtrata, priva della velatura che caratterizza il Kellerbier dello stesso marchio. Confondere le due referenze porterebbe a descrizioni poco precise: il Kellerbier è volutamente non filtrato e torbido, mentre Urtyp punta su una presentazione luminosa e trasparente.
La schiuma è bianca, generalmente fine e compatta. La sua durata può variare in base alla temperatura, alla freschezza della confezione e soprattutto alla pulizia del bicchiere. Residui di grasso o detergente riducono la tensione delle bolle e possono far scomparire rapidamente la corona.
La carbonazione è abbastanza vivace da sostenere la sensazione di freschezza, senza dover risultare aggressiva. Una corretta mescita permette di liberare parte dell’anidride carbonica e rende il sorso più equilibrato.
Profumo e caratteristiche aromatiche
Al naso la componente luppolata è più evidente rispetto a quella di numerose lager industriali molto neutre. Si possono riconoscere erba fresca, fiori, fieno e leggere sfumature speziate, sostenute da una base di cereale, pane bianco e malto chiaro.
Il produttore segnala anche una fruttuosità equilibrata. Questa può ricordare mela, pera o scorza di agrume, ma rimane normalmente delicata e non trasforma Zipfer Urtyp in una birra fruttata. Si tratta di sensazioni sviluppate durante la fermentazione e dall’interazione tra malto e luppolo.
Per percepire correttamente gli aromi è utile evitare un servizio eccessivamente freddo. Temperature vicine allo zero renderebbero la birra quasi neutra, nascondendo proprio le sfumature luppolate che la distinguono.
Gusto, corpo e finale
L’ingresso al palato è pulito e moderatamente maltato. Le note di cereale e pane vengono presto affiancate da un amaro fine, con sfumature erbacee che proseguono nel finale. La dolcezza rimane contenuta e serve soprattutto a dare equilibrio.
Il corpo è medio-leggero, ma il 5,4% di alcol e la densità iniziale di 12,2 gradi Plato conferiscono una presenza superiore a quella di una lager particolarmente leggera. Non è quindi corretto presentarla come una birra quasi priva di struttura, anche se la pulizia fermentativa e il finale asciutto favoriscono una bevuta scorrevole.
La persistenza è moderata e lascia soprattutto un ricordo di luppolo, cereale e lieve speziatura. L’amaro non raggiunge l’intensità di una pils molto luppolata o di una IPA, ma è sufficiente a distinguere il profilo della birra.
Temperatura, bicchiere e mescita
Il produttore consiglia una temperatura compresa tra 7 e 9 °C. Questo intervallo consente di conservare freschezza e carbonazione senza comprimere completamente gli aromi di luppolo e malto.
Il bicchiere ufficiale Zipfer presenta una forma slanciata, adatta a mettere in evidenza limpidezza e schiuma. In alternativa si può utilizzare un calice da lager o un bicchiere a colonna leggermente chiuso verso l’alto.
Durante la mescita si inclina inizialmente il bicchiere, versando la birra lungo la parete. Nella seconda parte si raddrizza gradualmente il calice e si dirige il flusso verso il centro, così da ottenere uno strato regolare di schiuma.
Abbinamenti gastronomici
Zipfer Urtyp accompagna bene primi piatti semplici, pasta con verdure, pollo arrosto e carni alla griglia. L’amaro erbaceo aiuta a ripulire il palato dalle componenti grasse, mentre il corpo medio-leggero non copre i sapori più delicati.
Può essere servita con formaggi giovani, würstel, schnitzel, panini con carne e verdure grigliate. Funziona anche con pesce fritto, focacce e pizza bianca, soprattutto quando i condimenti non sono eccessivamente piccanti.
Conservazione
La birra va conservata al fresco e al riparo dalla luce, preferibilmente in posizione verticale. Non è pensata per un lungo invecchiamento: con il passare del tempo gli aromi del luppolo perdono vivacità e il profilo può diventare più dolce o meno definito. È quindi consigliabile consumarla entro il termine riportato sulla confezione.
In conclusione
Con il semplice nome Zipfer si indica spesso Zipfer Urtyp, una lager austriaca del 5,4% introdotta nel 1967. Il suo carattere nasce dall’equilibrio tra malto chiaro e quattro varietà di luppolo. Servita tra 7 e 9 °C, accompagna efficacemente pasta, pollo, formaggi giovani e piatti alla griglia, offrendo un sorso pulito e finemente amarognolo.
La scheda

Stile birraio

Gradi alcolici

Temperatura di servizio

Boccale consigliato















