Bush 7°

Bush 7°

Bush 7° è una birra belga storica della Brasserie Dubuisson, creata nel 1994 per celebrare il 225° anniversario del birrificio. Nacque come alternativa meno alcolica alle potenti birre della linea Bush, conosciute soprattutto per la loro struttura ricca e per gradazioni che possono raggiungere il 12%.

Oggi Bush 7° non compare più nella gamma ufficiale della Brasserie Dubuisson e deve quindi essere considerata una referenza fuori produzione. Le bottiglie ancora reperibili appartengono generalmente a vecchie scorte o al mercato del collezionismo. Non va confusa con la Cuvée des Trolls, che ha una gradazione del 7% ed è tuttora prodotta dallo stesso birrificio, né con la Bush Triple, una birra chiara decisamente più forte.

Che cosa indica il numero nel nome

Il numero presente nel titolo richiama la gradazione alcolica, ma non deve essere interpretato come un valore esatto senza controllare la confezione. Le informazioni storiche disponibili attribuiscono infatti alla Bush 7° una gradazione del 7,5% in volume, non precisamente del 7%.

Il simbolo dei gradi veniva spesso utilizzato nelle denominazioni commerciali di alcune birre per comunicarne in maniera immediata la forza. Non va però confuso con i gradi Plato, che misurano la densità del mosto prima della fermentazione, né con una classificazione dello stile birrario.

Pur essendo più leggera rispetto alla Bush Caractère, la Bush 7° rimaneva una birra di gradazione sostenuta. La definizione di versione “leggera” deve quindi essere intesa soltanto in rapporto alle altre Bush più alcoliche e non come sinonimo di birra leggera in senso assoluto.

Una referenza celebrativa della Brasserie Dubuisson

La Brasserie Dubuisson fu fondata nel 1769 a Pipaix, nella provincia belga dell’Hainaut. Il nome Bush deriva dalla traduzione inglese del cognome Dubuisson, collegato all’espressione francese “du buisson”, cioè “del cespuglio”. La scelta di una denominazione inglese risale alla volontà del birrificio di creare birre belghe influenzate dal gusto delle strong ale britanniche.

Bush 7° venne introdotta da Hugues Dubuisson nel 1994 con l’obiettivo di ampliare la gamma attraverso una proposta meno impegnativa della Bush tradizionale. La referenza non ottenne però una diffusione sufficiente e la produzione fu successivamente interrotta. La sua collocazione storica è quindi più importante della disponibilità commerciale attuale.

Aspetto e schiuma

Le descrizioni d’epoca presentano Bush 7° come una birra limpida, di colore dorato carico o ambrato chiaro. La tonalità non sembra essere stata scura come quella della Bush Caractère: una piccola componente di malto caramello avrebbe contribuito soprattutto ai riflessi ramati e alla morbidezza gustativa.

La schiuma veniva descritta come chiara e abbastanza fine, ma la sua effettiva persistenza poteva dipendere dal formato, dal servizio e dallo stato di conservazione. In una bottiglia molto vecchia il colore, la limpidezza e la capacità di formare schiuma potrebbero essere cambiati sensibilmente. Un esemplare storico non dovrebbe quindi essere usato come riferimento sicuro per ricostruire l’aspetto originario della birra.

Profilo aromatico

Il quadro olfattivo associato alla Bush 7° comprendeva note di cereali, pane, caramello leggero, frutta gialla e lievi sfumature floreali o speziate. Alcune descrizioni storiche menzionano l’impiego di luppoli aromatici cechi e coriandolo, ma, non essendo più disponibile una scheda tecnica corrente della referenza, è prudente verificare queste indicazioni sulle eventuali vecchie etichette anziché considerarle valide per ogni lotto prodotto.

Anche in questo caso occorre distinguere gli ingredienti dai descrittori sensoriali. Un aroma di miele, frutta o spezie non dimostra automaticamente che tali alimenti siano stati aggiunti alla ricetta. Il miele citato nella descrizione iniziale, per esempio, può rappresentare semplicemente una sensazione dolce e floreale generata dai malti e dalla fermentazione.

Gusto e struttura

Al palato Bush 7° doveva risultare più snella e accessibile rispetto alle altre birre della famiglia Bush, ma conservava una base maltata riconoscibile. La dolcezza iniziale poteva ricordare pane chiaro, caramello e frutta matura, seguita da una componente amarognola moderata e da una chiusura relativamente asciutta.

Il corpo era verosimilmente medio, sostenuto da una carbonazione capace di alleggerire la parte maltata. Con il 7,5% di alcol, il finale poteva presentare un calore percepibile, sebbene meno intenso rispetto a quello della Bush Caractère al 12% o della Bush Triple al 10,5%.

Definirla fresca e scorrevole è corretto soltanto in relazione alla sensazione gustativa e al confronto con le Bush più forti. Rimaneva una bevanda alcolica da consumare con moderazione e non poteva sostituire l’acqua per l’idratazione.

Servizio e abbinamenti

Quando era regolarmente disponibile, Bush 7° poteva essere servita fresca ma non eccessivamente fredda, in un calice a tulipano o in un bicchiere da Belgian Ale. Una temperatura troppo bassa avrebbe limitato la percezione delle note maltate, fruttate e speziate.

Il profilo ambrato e moderatamente caramellato la rendeva adatta a carni bianche arrosto, maiale, salsicce, torte salate e formaggi di media stagionatura. Poteva accompagnare anche piatti con cipolle caramellate, funghi o verdure al forno. Per evitare di coprirne le sfumature era preferibile non abbinarla a pietanze eccessivamente piccanti o a dessert molto zuccherini.

Come valutare una vecchia bottiglia

Poiché la produzione è cessata da tempo, una bottiglia di Bush 7° oggi ha soprattutto interesse collezionistico. Prima di considerarne il consumo bisogna controllare data, integrità del tappo, livello del liquido, eventuali perdite e modalità di conservazione. Una birra rimasta per anni al caldo o esposta alla luce può aver sviluppato ossidazione, perdita di carbonazione e aromi poco gradevoli.

La gradazione del 7,5% non garantisce una capacità di invecchiamento indefinita. In assenza di informazioni affidabili sulla conservazione, è più prudente trattare la bottiglia come testimonianza storica.

Bush 7° fu dunque una birra celebrativa e oggi fuori produzione, ideata per offrire un volto meno potente della linea Bush. Il suo interesse risiede nell’equilibrio tra malto, frutta, lieve speziatura e amarezza moderata, ma ogni vecchia bottiglia deve essere valutata attraverso la propria etichetta e il suo effettivo stato di conservazione.

La scheda


Stile birraio

Stile birraio

Belgian Blonde Ale
Gradazione alcolica

Gradi alcolici

7,0% vol.
Temperatura di servizio

Temperatura di servizio

6 – 8 °C
Boccale consigliato

Boccale consigliato

Calice a tulipano o coppa belga, ideali per valorizzare aromi e freschezza.
Abbinamento

Abbinamento con il cibo

Perfetta con carni bianche, insalate ricche, pesce alla griglia e formaggi freschi o semi-stagionati. Ottima anche come birra da aperitivo.