Salsa tapenade

Salsa tapenade

『Scopri la salsa tapenade, un condimento mediterraneo dal gusto intenso, perfetto per arricchire i tuoi piatti. 』


PRESENTAZIONE

La Salsa tapenade è una preparazione intensa e profumata legata alla cucina provenzale, nel sud della Francia. La sua identità nasce soprattutto dall’incontro tra olive, capperi e acciughe, lavorati con olio extravergine di oliva fino a ottenere una crema più o meno rustica. Il nome deriva proprio dai capperi, chiamati tapenas in provenzale, ingrediente che insieme alle olive contribuisce al carattere deciso della salsa.

La tapenade viene tradizionalmente servita su pane e crostini, ma può accompagnare anche verdure, pesce o carni bianche. La sua forza sta nella concentrazione dei sapori: per questo va utilizzata in quantità moderate e preparata con ingredienti ben equilibrati, evitando che uno solo prevalga sugli altri.

Scegliere le olive

Le olive costituiscono la parte principale della salsa e determinano gran parte del risultato finale. Si possono utilizzare olive nere dal gusto pieno e maturo, preferibilmente già denocciolate oppure private del nocciolo poco prima della lavorazione.

È importante assaggiarle prima di iniziare. Alcune olive sono naturalmente più sapide o amare, mentre altre hanno un profilo più morbido. Se sono conservate in salamoia, può essere utile sciacquarle rapidamente e asciugarle bene, soprattutto quando il liquido di conservazione è molto salato.

Non è necessario utilizzare olive perfettamente asciutte, ma un eccesso di liquido renderebbe più difficile controllare la consistenza della crema.

Capperi e acciughe

I capperi aggiungono sapidità, acidità e una nota aromatica molto riconoscibile. Se sono sotto sale devono essere dissalati con attenzione, sciacquandoli e lasciandoli eventualmente per qualche minuto in acqua, quindi asciugandoli prima dell’uso. Quelli in salamoia possono invece essere semplicemente scolati e risciacquati se necessario.

Le acciughe introducono una componente marina intensa e contribuiscono alla profondità del gusto. Se si utilizzano filetti sott’olio, è sufficiente sgocciolarli leggermente. Anche in questo caso è importante non eccedere, perché olive, capperi e acciughe sono tutti ingredienti già sapidi.

Il sale, di conseguenza, va aggiunto soltanto dopo l’assaggio finale e spesso può non essere necessario.

La lavorazione

La tapenade può essere preparata in un mortaio, ottenendo una consistenza rustica e irregolare, oppure con un mixer. Nel secondo caso è preferibile lavorare a impulsi brevi, evitando di trasformare il composto in una pasta completamente uniforme.

Olive, capperi e acciughe possono essere inseriti per primi e tritati insieme. Quando il composto inizia a diventare cremoso, si aggiunge l’olio extravergine di oliva poco alla volta.

L’obiettivo non è necessariamente creare un’emulsione stabile come una maionese. L’olio serve soprattutto a legare gli ingredienti, ammorbidire la consistenza e rendere la salsa più facile da spalmare.

Limone e aromi

Il succo di limone non è indispensabile in tutte le versioni, ma può essere utilizzato in piccola quantità per introdurre una nota fresca e acidula. Va aggiunto gradualmente, assaggiando, perché troppa acidità potrebbe coprire la componente delle olive.

Anche una minima quantità di scorza grattugiata può essere interessante, purché provenga da una buccia idonea al consumo e si utilizzi soltanto la parte colorata esterna.

A seconda della versione si possono aggiungere aglio, timo o altre erbe aromatiche mediterranee. È però preferibile mantenere questi elementi in secondo piano, così olive e capperi restano chiaramente riconoscibili.

Regolare la consistenza

La Salsa tapenade dovrebbe risultare cremosa ma non liquida. Per i crostini è utile mantenerla piuttosto compatta, mentre per condire verdure o accompagnare un secondo piatto può essere resa leggermente più morbida con poco olio.

Se risulta troppo densa, è meglio aggiungere l’olio un cucchiaino alla volta. Se invece è diventata eccessivamente fluida, si possono incorporare altre olive tritate.

Non è necessario aggiungere pane, panna o altri addensanti nella versione essenziale. La consistenza nasce dalla polpa delle olive e dalla lavorazione degli ingredienti.

Come servirla

Uno degli utilizzi più semplici è sui crostini. Il pane può essere tostato leggermente e lasciato raffreddare per qualche minuto prima di aggiungere la salsa, così mantiene una superficie croccante.

La tapenade può accompagnare anche verdure crude o grigliate, patate, uova sode e piatti a base di cereali. Con il pesce è particolarmente adatta a preparazioni semplici, dove una piccola quantità di salsa può aggiungere sapidità senza coprire il gusto principale.

Può essere utilizzata anche con pollo o altre carni bianche, ma sempre in dosi contenute. Il suo profilo è concentrato e non necessita di grandi quantità per caratterizzare un piatto.

Varianti possibili

Esistono versioni preparate con olive verdi, dal gusto generalmente più fresco e vegetale, e combinazioni in cui la presenza delle acciughe viene ridotta o omessa. In quest’ultimo caso il risultato si allontana dalla formulazione più classica, ma può essere utile quando si desidera una salsa esclusivamente vegetale.

Si possono aggiungere mandorle, pinoli o erbe aromatiche per creare varianti personali, avendo cura di non sovraccaricare il composto.

Anche la quantità di capperi può essere regolata in base alla sapidità delle olive utilizzate.

Conservazione

La Salsa tapenade va conservata in frigorifero in un contenitore pulito e ben chiuso. È preferibile prepararla in quantità proporzionata al consumo e utilizzare sempre utensili puliti per prelevarla.

Durante il riposo l’olio può separarsi leggermente dalla parte solida. È sufficiente mescolare la salsa prima del servizio per riportarla a una consistenza uniforme.

Il risultato ideale presenta una struttura cremosa ma ancora leggermente granulosa, un gusto deciso e una sapidità ben controllata. Con olive di buona qualità, capperi ben dosati, acciughe moderate e olio aggiunto gradualmente, la Salsa tapenade mantiene il carattere intenso della tradizione provenzale senza risultare eccessivamente salata o pesante.

LA RICETTA

Porzioni
4
Difficoltà
Facile
Preparazione
15 min

Ingredienti

  • 200   g  olive nere (denocciolate)
  • 125   g  filetti di acciuga sotto olio
  • 2   cucchiaio(i)  capperi (dissalati)
  • 0,5    limone
  • 5   cucchiaio(i)  olio extravergine di oliva
  • q.b.  pepe nero (fresco, macinato)


Preparazione

1

Preparazione delle olive

Snocciolare accuratamente le olive nere, verificando che non rimangano residui del nocciolo.

2

Preparazione dei capperi

Sciacquare i capperi sotto acqua corrente e asciugarli delicatamente.

3

Preparazione del limone

Spremere mezzo limone e filtrare il succo per eliminare semi e impurità.

4

Inserimento degli ingredienti

Versare nel bicchiere del frullatore le olive, i filetti di acciuga e i capperi.

5

Aggiunta del limone

Unire il succo di limone agli altri ingredienti.

6

Prima frullatura

Azionare il frullatore a brevi intervalli fino a ottenere un composto grossolano.

7

Emulsione con l’olio

Versare l’olio extravergine a filo continuando a frullare.

8

Regolazione della consistenza

Proseguire la lavorazione fino a ottenere una crema liscia e omogenea.

9

Finitura aromatica

Aggiungere una leggera macinata di pepe nero e amalgamare nuovamente.

10

Riposo e servizio

Lasciare riposare la salsa per alcuni minuti prima di utilizzarla, così da permettere agli aromi di armonizzarsi.


Suggerimenti di abbinamento

Vino:  un Vermentino di Sardegna, fresco e sapido, perfetto per accompagnare le intense note mediterranee della tapenade.

Birra:  una Belgian Blonde Ale, equilibrata e leggermente fruttata, ideale per bilanciare la sapidità delle olive e delle acciughe.

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