Wayan

Wayan

『Birra chiara dal profilo aromatico e speziato, con note fruttate e floreali che regalano freschezza e complessità. 』


DESCRIZIONE

Wayan è una birra artigianale italiana prodotta da Baladin e ispirata liberamente alle saison belghe. Nata nel 2000, porta il nome della prima figlia di Teo Musso: nella tradizione balinese, Wayan è infatti un nome associato al primogenito. Questo legame familiare non rappresenta soltanto una curiosità, perché la ricetta è stata modificata nel tempo seguendo simbolicamente la crescita della bambina, assumendo un carattere progressivamente più speziato.

Con una gradazione alcolica del 5,8%, Wayan combina diversi cereali, agrumi, erbe aromatiche e spezie. Il risultato è una birra complessa ma accessibile, nella quale le componenti floreali e pepate si inseriscono su una base morbida e delicatamente maltata. Non è una riproduzione rigida delle saison rurali del Belgio, ma una loro interpretazione personale, costruita secondo lo stile creativo del birrificio piemontese.

Una Saison reinterpretata da Baladin

Le saison sono birre ad alta fermentazione nate storicamente nelle zone agricole della Vallonia. Non esiste però una ricetta unica che le definisca: nel corso del tempo sono state prodotte utilizzando cereali, spezie e materie prime differenti, spesso disponibili nelle singole fattorie.

Wayan conserva alcuni elementi riconducibili a questa famiglia, come la buona effervescenza, il profilo speziato e il finale asciutto. Rispetto a molte saison belghe tradizionali, tuttavia, appare più morbida e meno rustica. Il suo carattere non dipende soltanto dalla fermentazione, ma dalla combinazione di cereali, scorze di agrumi, piante aromatiche e spezie.

Anche l’amaro rimane piuttosto contenuto. La luppolatura contribuisce all’equilibrio generale senza dominare il sorso, lasciando spazio soprattutto alle sfumature agrumate, floreali ed erbacee.

Una ricetta costruita su cereali e spezie

La composizione di Wayan è più articolata rispetto a quella di una comune birra chiara. Nella ricetta dichiarata da Baladin compaiono malto d’orzo, farro, frumento maltato e non maltato, grano saraceno e segale. L’impiego di cereali diversi contribuisce a creare una consistenza morbida e leggermente setosa, senza rendere la bevuta pesante.

A questa base si aggiungono luppolo, scorze di agrumi, piante aromatiche e una miscela di spezie impiegate in proporzioni variabili. Nel racconto della birra hanno particolare importanza i diversi tipi di pepe, il cui ruolo è stato rafforzato durante l’evoluzione della ricetta. La composizione specifica può cambiare tra versioni e periodi produttivi: per conoscere gli ingredienti esatti della bottiglia acquistata è quindi opportuno controllarne l’etichetta.

È presente anche dello zucchero, ma questo non significa necessariamente che la birra debba risultare molto dolce. Durante la fermentazione gli zuccheri semplici possono essere consumati dai lieviti, contribuendo a ottenere un corpo più agile e un finale relativamente asciutto.

Colore, schiuma e profilo aromatico

Nel bicchiere Wayan mostra un colore giallo carico, vicino al dorato, accompagnato da una velatura naturale. La schiuma è chiara, fine e abbastanza persistente. Per osservarne meglio il colore e favorire lo sviluppo degli aromi è consigliabile utilizzare un bicchiere a tulipano, abbastanza ampio nella parte centrale e leggermente più stretto verso l’apertura.

Il profumo è articolato e cambia gradualmente con l’aumento della temperatura. Inizialmente emergono gli agrumi, con richiami alla scorza d’arancia e al limone. Seguono note floreali, erbacee e balsamiche che possono ricordare il timo e il rosmarino. Il pepe completa il bouquet con una sensazione fresca e pungente, senza diventare aggressivo.

Accanto agli aromi più evidenti si possono riconoscere sfumature di pane, pera, pesca gialla e miele. Questi termini descrivono sensazioni percepite durante la degustazione e non indicano automaticamente la presenza degli alimenti corrispondenti. Agrumi, spezie e piante aromatiche sono effettivamente dichiarati nella ricetta, mentre altri richiami fruttati derivano dall’interazione tra cereali, fermentazione e componenti aromatiche.

Il gusto e il finale speziato

Al palato Wayan entra con una morbidezza maltata moderata, subito ravvivata dalla carbonazione. Il corpo è medio-leggero, ma la presenza di frumento, farro e altri cereali dona una trama più cremosa rispetto a quella di una lager chiara.

Nel centro del sorso si sviluppano note di pane, agrumi e frutta gialla, seguite dalla componente speziata. Il pepe risulta netto ma ben inserito, accompagnato da sfumature erbacee e da una sensazione che può ricordare lo zenzero o le radici aromatiche. Il finale è asciutto, pulito e persistente, con un’amarezza molto contenuta.

La freschezza di Wayan riguarda soprattutto la percezione gustativa: l’effervescenza, gli agrumi e le spezie rendono il sorso vivace, ma una birra alcolica non sostituisce l’acqua per l’idratazione.

Temperatura e consigli per la mescita

La temperatura di servizio consigliata è compresa tra 8 e 10 °C. Servirla troppo fredda ridurrebbe la percezione delle spezie e delle componenti floreali; una temperatura eccessiva, invece, potrebbe mettere in primo piano la dolcezza del malto.

La birra va versata lentamente lungo la parete del bicchiere, raddrizzandolo nella fase finale per formare un cappello di schiuma regolare. Se nella bottiglia è presente un leggero deposito naturale, si può scegliere se lasciarlo sul fondo per ottenere un aspetto più limpido oppure distribuirne una piccola parte con un movimento delicato.

Gli abbinamenti più adatti

Wayan è particolarmente interessante con pesce, crostacei e molluschi. La carbonazione e il finale asciutto accompagnano bene ostriche, gamberi, tartare di pesce, carpacci e preparazioni a base di pesce bianco. Le note agrumate possono valorizzare anche piatti con erbe aromatiche o condimenti leggermente speziati.

Si abbina inoltre a carni bianche, pollo alle spezie, maiale in preparazioni non troppo grasse e ricette di ispirazione asiatica o mediorientale. Con i formaggi è preferibile scegliere prodotti vaccini di media stagionatura, saporiti ma non eccessivamente piccanti.

Per conservarla correttamente è bene tenere la bottiglia al riparo dalla luce, in posizione verticale e a temperatura stabile. Wayan può sviluppare sfumature differenti nel tempo, ma gli aromi agrumati ed erbacei tendono a essere più nitidi quando la birra è relativamente giovane. La data indicata sulla confezione rimane il riferimento principale.

In conclusione

Wayan è una Saison italiana originale, caratterizzata da diversi cereali, spezie, agrumi e piante aromatiche. Servita a 8-10 °C in un bicchiere a tulipano, esprime al meglio il suo equilibrio tra morbidezza, effervescenza e finale pepato. È una scelta versatile per accompagnare pesce, crostacei, carni speziate e formaggi di media stagionatura.

La scheda


Stile birraio

Stile birraio

Saison
Gradazione alcolica

Gradi alcolici

5,8% vol.
Temperatura di servizio

Temperatura di servizio

8 – 10 °C
Boccale consigliato

Boccale consigliato

Calice a tulipano, ideale per concentrare aromi e freschezza speziata.
Abbinamento

Abbinamento con il cibo

Perfetta con piatti leggeri e aromatici come insalate, carni bianche, pesce alla griglia, formaggi freschi e cucina speziata mediterranea o orientale.