
CONSIGLIO
Conservare correttamente il melone permette di mantenerne più a lungo la dolcezza, il profumo e la consistenza succosa. Il metodo più adatto dipende dal grado di maturazione e soprattutto dal fatto che il frutto sia ancora intero oppure sia già stato tagliato. Un melone acerbo può completare la maturazione a temperatura ambiente, mentre un frutto maturo si conserva meglio in frigorifero.
Dopo il taglio, invece, il melone diventa un alimento facilmente deperibile. La polpa deve essere protetta, mantenuta al freddo e consumata entro pochi giorni. Non è necessario mangiarlo obbligatoriamente entro 24 ore, ma prima viene consumato, migliori saranno il profumo e la consistenza.
Come riconoscere un melone maturo
Prima di scegliere il metodo di conservazione è utile valutare la maturazione del frutto. Le caratteristiche possono cambiare secondo la varietà, ma un melone maturo presenta generalmente un profumo dolce e riconoscibile nella zona opposta al picciolo.
La buccia deve essere integra, priva di spaccature, ammaccature profonde, muffa o parti bagnate. Premendo delicatamente l’estremità opposta al picciolo, la superficie dovrebbe cedere appena, senza risultare molle.
Un melone completamente privo di profumo e molto duro potrebbe essere ancora acerbo. Al contrario, un aroma fermentato, una buccia eccessivamente morbida o la presenza di liquido possono indicare un frutto troppo maturo o deteriorato.
Come conservare il melone intero acerbo
Il melone ancora acerbo può essere lasciato a temperatura ambiente, in un luogo fresco, asciutto e protetto dalla luce diretta del sole. È preferibile sistemarlo su un ripiano pulito, lontano dal forno, dai fornelli e dagli elettrodomestici che producono calore.
Lasciarlo fuori dal frigorifero consente al frutto di ammorbidirsi e di sviluppare maggiormente il proprio aroma. Il melone dovrebbe essere controllato ogni giorno, perché il tempo necessario può variare in base alla varietà, alla temperatura dell’ambiente e al grado di maturazione iniziale.
Non bisogna però aspettarsi che un melone raccolto troppo presto diventi necessariamente molto dolce. Dopo la raccolta può migliorare soprattutto nella morbidezza e nel profumo, mentre la quantità di zuccheri non aumenta sempre in modo significativo.
Quando il melone raggiunge la maturazione desiderata, deve essere consumato oppure trasferito in frigorifero.
Come conservare il melone intero maturo
Un melone intero già maturo si conserva meglio in frigorifero. Il freddo rallenta il deterioramento e permette di mantenere la polpa in buone condizioni per alcuni giorni.
Può essere sistemato nel cassetto destinato alla frutta e alla verdura oppure su un ripiano abbastanza spazioso, evitando di schiacciarlo sotto altri alimenti. La buccia non deve presentare tagli o zone danneggiate, perché queste potrebbero favorire un deterioramento più rapido.
È consigliabile non lavare il melone prima di conservarlo. L’umidità rimasta sulla superficie può favorire la formazione di muffe. Il lavaggio deve essere effettuato poco prima del taglio.
Il tempo di conservazione varia secondo la maturazione e la varietà. Un melone già molto profumato e morbido dovrebbe essere consumato rapidamente, mentre uno ancora abbastanza sodo può mantenersi qualche giorno in più.
Perché lavare la buccia prima di tagliarlo
Anche se la buccia non viene mangiata, deve essere lavata accuratamente prima di aprire il melone. Il coltello, attraversando la superficie esterna, può trasferire sulla polpa eventuali residui presenti sulla scorza.
Il frutto deve essere sciacquato sotto acqua corrente e strofinato delicatamente con le mani oppure con una spazzola pulita destinata agli alimenti. Dopo il lavaggio, è importante asciugarlo con carta da cucina o con un canovaccio pulito.
Non è necessario utilizzare sapone o detergenti. Una volta asciutto, il melone può essere tagliato su un piano pulito con un coltello ben lavato.
Come conservare il melone tagliato
Dopo il taglio, il melone deve essere riposto rapidamente in frigorifero. Non dovrebbe rimanere a temperatura ambiente per lunghi periodi, soprattutto nelle giornate calde.
Una metà ancora provvista di buccia può essere privata dei semi e protetta accuratamente con una copertura adatta agli alimenti. In alternativa, può essere sistemata in un contenitore ben chiuso. La parte tagliata deve essere completamente coperta per limitare la disidratazione e impedire che assorba gli odori degli altri cibi.
Il melone già ridotto a fette o cubetti deve essere conservato in un recipiente pulito ed ermetico. È preferibile non aggiungere zucchero in anticipo, perché favorisce la fuoriuscita dei liquidi e rende la polpa più morbida.
Il consumo entro 24 ore garantisce generalmente la migliore qualità, ma un melone tagliato e conservato correttamente può mantenersi per circa tre o quattro giorni. È comunque necessario controllarne ogni volta odore, colore e consistenza.
Come riconoscere il melone deteriorato
Un melone non più adatto al consumo può presentare un odore fermentato o alcolico, una polpa viscida, parti trasparenti, muffa oppure un’eccessiva fuoriuscita di liquido.
Una leggera perdita di consistenza non indica sempre che il frutto sia da eliminare. Se la polpa è ancora sana e priva di odori anomali, può essere utilizzata subito per frullati, sorbetti o altre preparazioni.
In presenza di muffa, invece, non è sufficiente rimuovere soltanto la zona visibile. Poiché il melone possiede una polpa morbida e ricca d’acqua, è più prudente eliminare l’intera porzione interessata o il contenuto del contenitore.
È possibile congelare il melone?
Il melone può essere congelato, anche se dopo lo scongelamento non manterrà la stessa consistenza del frutto fresco. La polpa diventerà più morbida e acquosa, quindi sarà più adatta a frullati, granite, sorbetti e bevande.
Dopo aver eliminato buccia e semi, il melone deve essere tagliato a cubetti. I pezzi possono essere disposti su un vassoio senza sovrapporli e congelati separatamente. Quando saranno solidi, potranno essere trasferiti in un sacchetto o in un contenitore adatto al congelatore.
I cubetti possono essere utilizzati direttamente congelati per preparare frullati e dessert freddi, senza doverli scongelare completamente.
In conclusione
Il melone intero acerbo può essere lasciato a temperatura ambiente fino al raggiungimento della maturazione, mentre quello maturo si conserva meglio in frigorifero. Prima del taglio è importante lavare e asciugare accuratamente la buccia.
Una volta aperto, il melone deve essere coperto oppure chiuso in un contenitore e riposto rapidamente al freddo. Consumarlo entro 24 ore consente di apprezzarne al meglio profumo e consistenza, ma una corretta refrigerazione può mantenerlo in buone condizioni per alcuni giorni.














