Tagliata di manzo

Tagliata di manzo

『Secondo piatto con carne tenera cotta alla griglia e condita con olio e limone, semplice da preparare e ricca di sapore. 』


PRESENTAZIONE

La Tagliata di manzo è un secondo piatto essenziale che valorizza soprattutto la qualità della carne e la precisione della cottura. La preparazione prevede un pezzo di manzo cotto intero, lasciato riposare e poi affettato trasversalmente, così da ottenere fette morbide con una superficie ben dorata e un interno più o meno rosato in base al grado di cottura desiderato.

Pochi ingredienti sono sufficienti: carne, olio extravergine di oliva, pepe nero, rosmarino e sale. Proprio per questo è importante evitare passaggi inutili e concentrarsi sulla temperatura della griglia, sullo spessore del taglio e sul riposo dopo la cottura.

Scegliere il taglio di manzo

Controfiletto, entrecôte e scamone sono tra i tagli più adatti alla tagliata. Devono essere abbastanza teneri da sostenere una cottura relativamente breve e avere uno spessore sufficiente a permettere una buona doratura senza cuocere troppo rapidamente il centro.

Una moderata marezzatura può contribuire a rendere la carne più saporita e morbida, ma non è indispensabile scegliere pezzi eccessivamente grassi. È più importante che il taglio sia regolare e di spessore uniforme.

Prima della cottura la carne va tamponata bene con carta da cucina. Una superficie asciutta favorisce la doratura e limita la formazione di vapore.

Condire prima della griglia

La carne può essere unta con un velo di olio extravergine di oliva e insaporita con pepe nero macinato al momento. Non serve utilizzare molto olio: una quantità minima è sufficiente per distribuire gli aromi sulla superficie.

Il sale può essere aggiunto prima oppure dopo la cottura. L’idea che salare prima faccia inevitabilmente perdere tutti i succhi non è corretta: ciò che conta è soprattutto il tempo di permanenza del sale sulla superficie e la gestione della cottura. Se si preferisce una procedura semplice, si può comunque salare appena prima di mettere la carne sulla griglia oppure al termine.

Il rosmarino può essere aggiunto in questa fase o utilizzato durante la cottura.

La griglia deve essere ben calda

Una griglia o una piastra ben preriscaldata permette di sviluppare rapidamente una superficie dorata e aromatica. La colorazione deriva soprattutto dalla reazione di Maillard, ma non “sigilla” la carne e non crea una barriera impermeabile capace di trattenere i succhi.

Il pezzo va appoggiato sulla superficie calda e lasciato fermo per il tempo necessario a prendere colore. Muoverlo continuamente riduce la qualità della doratura. Dopo la prima faccia, si gira la carne e si procede nello stesso modo sull’altro lato.

Se il taglio è molto spesso, può essere utile completare la cottura a temperatura leggermente più moderata.

Il rosmarino come aroma

Il rosmarino fresco si abbina bene al manzo e può essere utilizzato con moderazione. Un piccolo rametto può essere immerso in poco olio e passato sulla superficie della carne durante la cottura, oppure appoggiato vicino al taglio sulla griglia.

Il calore libera i composti aromatici delle foglie, ma un’esposizione eccessiva può bruciare il rosmarino e introdurre note amare. È quindi meglio usarlo come elemento aromatico, non come condimento dominante.

Anche timo o salvia possono essere impiegati come varianti, scegliendo però un solo aroma principale.

Controllare il grado di cottura

Il tempo di cottura non può essere definito in modo rigido, perché dipende da spessore, temperatura iniziale della carne, tipo di taglio e intensità della griglia. Un termometro da cucina è il sistema più preciso per controllare la temperatura interna senza dover incidere continuamente la carne.

La tagliata viene spesso servita rosata, ma la sicurezza dipende dalla provenienza della carne, dalla corretta conservazione e dalla gestione igienica. Per persone vulnerabili o in caso di dubbi sulla materia prima è preferibile scegliere una cottura più completa.

In ogni caso la superficie esterna deve essere ben cotta e la carne va trattata con utensili puliti, evitando contaminazioni dopo la cottura.

Il riposo dopo la cottura

Una volta tolta dalla griglia, la carne dovrebbe riposare per alcuni minuti prima di essere affettata. Il riposo permette alla temperatura interna di distribuirsi in modo più uniforme e rende più semplice ottenere fette regolari.

Il pezzo può essere appoggiato su un tagliere e coperto solo leggermente, senza avvolgerlo in modo ermetico. Una copertura troppo stretta favorirebbe la condensazione e potrebbe ammorbidire eccessivamente la superficie.

Dopo il riposo, la carne va tagliata trasversalmente rispetto alla direzione delle fibre.

Affettare e condire

Le fette non devono essere troppo sottili. Uno spessore medio permette di mantenere una consistenza piacevole e di percepire meglio il contrasto tra superficie dorata e interno morbido.

La Tagliata di manzo può essere completata con poco olio extravergine di oliva a crudo, sale e pepe. Qualche goccia di succo di limone è facoltativa e va dosata con attenzione, perché un’acidità eccessiva può coprire il gusto della carne.

Anche una piccola quantità di aceto balsamico può essere utilizzata come variante, senza trasformare il piatto in una preparazione troppo dolce.

Varianti e accompagnamenti

Rucola e scaglie di Parmigiano Reggiano sono tra gli accompagnamenti più diffusi. La rucola introduce una nota leggermente pungente, mentre il formaggio aumenta la sapidità e aggiunge una componente più intensa.

Funghi porcini, verdure grigliate, patate arrosto o un’insalata semplice sono alternative adatte. Se si utilizzano funghi spontanei, devono essere identificati con certezza da personale competente e cotti adeguatamente.

Per quanto riguarda il vino, un rosso di buona freschezza e struttura può accompagnare bene la carne. Il Teroldego Rotaliano DOC è una possibilità interessante, ma la scelta può variare in base al grado di cottura e agli eventuali contorni.

Servizio

La Tagliata di manzo va servita subito dopo essere stata affettata, quando la carne è ancora calda o ben tiepida. È preferibile distribuire il condimento solo all’ultimo momento, così la superficie mantiene meglio la propria consistenza.

Il risultato ideale presenta una doratura uniforme, fette morbide e un grado di cottura coerente con il taglio utilizzato. Con una griglia ben calda, un controllo preciso della temperatura e un breve riposo prima del taglio, la Tagliata di manzomantiene tutta la semplicità che la caratterizza, lasciando che sia la qualità della carne a rimanere al centro del piatto.

LA RICETTA

Porzioni
4
Difficoltà
Media
Preparazione
10 min
Cottura
10 min
Totale
60 min

Ingredienti

  • 2    bistecche di manzo (alte, circa 700-800 g complessivi)
  • q.b.  olio extravergine di oliva
  • 1    limone
  • q.b.  rosmarino (fressco)
  • q.b.  pepe nero (macinato fresco)
  • q.b.  sale


Preparazione

1

Preparare la carne

Tamponare le bistecche con carta da cucina e lasciarle a temperatura ambiente per circa 20 minuti.

2

Condire

Cospargere la carne con pepe nero macinato fresco e spennellarla con un filo di olio extravergine di oliva.

3

Lasciare riposare

Far riposare la carne per circa 30 minuti affinché assorba gli aromi.

4

Scaldare la griglia

Portare la griglia o la bistecchiera a temperatura molto elevata.

5

Cuocere il primo lato

Adagiare la carne sulla griglia e cuocerla a fiamma vivace fino a ottenere una crosticina ben dorata.

6

Girare la carne

Rigirare le bistecche e proseguire la cottura abbassando leggermente la fiamma.

7

Aromatizzare

Spennellare la superficie con un rametto di rosmarino immerso nell’olio extravergine di oliva.

8

Salare

Aggiungere il sale soltanto al termine della cottura.

9

Affettare

Trasferire la carne su un tagliere e tagliarla a fette non troppo sottili appena prima di servirla.

10

Completare e servire

Condire con un filo di olio extravergine di oliva e qualche goccia di succo di limone, quindi portare immediatamente in tavola.


Suggerimenti di abbinamento

Vino:  un Teroldego Rotaliano DOC, corposo, fruttato e leggermente tannico, tradizionalmente considerato uno degli abbinamenti migliori con la tagliata di manzo.

Birra:  una Dubbel oppure Bock, strutturate e maltate, perfette per accompagnare la carne alla griglia senza coprirne il sapore.

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