Penne con gamberi e capesante

Penne con gamberi e capesante

『Scopri come preparare le penne con gamberi e capesante, un piatto elegante con sapori marini e consistenze cremose. 』


PRESENTAZIONE

Le Penne con gamberi e capesante sono un primo piatto di mare dalla struttura cremosa, costruito sull’incontro tra la delicatezza delle capesante, la consistenza dei gamberi e una salsa morbida profumata con scalogno, vino bianco e prezzemolo. La preparazione richiede attenzione soprattutto nei tempi di cottura, perché sia i molluschi sia i crostacei devono cuocere completamente senza rimanere sul fuoco più del necessario.

In questa versione una parte delle capesante viene utilizzata per creare una crema che avvolge le penne, mentre i gamberi vengono aggiunti verso la fine per mantenerne meglio la consistenza. Il risultato deve essere equilibrato: la panna serve a dare morbidezza, ma non deve coprire il gusto marino degli ingredienti.

Preparare le capesante

Le capesante devono essere pulite con cura, separando la parte commestibile da eventuali residui di sabbia o membrane. Se vengono acquistate già sgusciate, è comunque utile controllarle e tamponarle bene con carta da cucina.

La superficie asciutta permette una cottura più controllata e impedisce che rilascino subito troppa acqua in padella. Se le capesante sono grandi, possono essere tagliate in due; se sono piccole, è preferibile lasciarle intere.

Una parte può essere tenuta da parte per la finitura, mentre il resto verrà frullato con il fondo di cottura. In questo modo la salsa acquista sapore senza perdere completamente la presenza riconoscibile del mollusco.

Pulire i gamberi

Le code di gambero vanno sgusciate ed eventualmente private del filo intestinale lungo il dorso. Se sono già pulite, non è necessario lavarle a lungo sotto acqua corrente: basta un rapido controllo e una buona asciugatura.

I gamberi cuociono in poco tempo e devono essere aggiunti solo quando la salsa è quasi pronta. Una cottura prolungata li rende duri e meno piacevoli. Devono risultare opachi e completamente cotti, mantenendo però una consistenza tenera.

Possono essere lasciati interi oppure tagliati in due se sono particolarmente grandi.

La base con scalogno e burro

Lo scalogno va tritato finemente e lasciato appassire in una padella ampia con una piccola quantità di burro. Il fuoco deve essere medio-basso, così da ammorbidirlo senza farlo scurire troppo.

Non serve una rosolatura intensa. Lo scalogno deve creare una base dolce e aromatica che accompagni capesante e gamberi senza dominarli.

Quando è morbido, si aggiungono le capesante destinate alla crema e si lasciano cuocere brevemente, mescolando con delicatezza. La cottura deve essere sufficiente a renderle opache e sicure da consumare, senza prolungarsi inutilmente.

Sfumare con il vino bianco

Il vino bianco secco viene aggiunto quando le capesante hanno iniziato a cuocere. Serve a deglassare il fondo della padella e a introdurre una componente acidula che bilancia la ricchezza della panna e del burro.

Durante la riduzione una parte della componente alcolica evapora, ma non è corretto affermare che scompaia completamente in pochi istanti. È preferibile lasciare sobbollire il fondo fino a quando il profumo alcolico più pungente si attenua e il liquido si riduce.

La quantità di vino deve rimanere moderata, così da non rendere la salsa troppo acida o liquida.

Creare la crema di capesante

Quando il vino si è ridotto, si aggiunge una piccola quantità di panna fresca e si lascia scaldare a fuoco basso. Non serve far bollire a lungo: temperature troppo elevate possono rendere la salsa più difficile da controllare.

Il composto viene quindi frullato fino a ottenere una crema liscia. Se appare troppo denso, può essere regolato con poca acqua di cottura della pasta. Se invece risulta già fluido, è meglio evitare di aggiungere altri liquidi.

La panna deve accompagnare il gusto delle capesante, non trasformare il condimento in una salsa pesante. Una quantità contenuta è generalmente sufficiente per ottenere la consistenza desiderata.

Cuocere le penne al dente

Le penne vengono lessate in abbondante acqua bollente salata e scolate uno o due minuti prima del punto finale desiderato. Prima di scolarle è utile conservare una tazza di acqua di cottura.

Le penne rigate sono adatte perché trattengono bene la crema, ma il fattore più importante resta la consistenza al dente. La pasta completerà infatti la cottura direttamente nella padella.

Il sale nell’acqua va dosato con moderazione, considerando che il fondo di mare può avere una sapidità già evidente.

Aggiungere i gamberi alla fine

I gamberi possono essere cotti direttamente nella salsa per pochi minuti oppure in una padella separata e poi aggiunti alla mantecatura. In entrambi i casi è importante evitare tempi lunghi.

Se alcune capesante sono state tenute intere, possono essere aggiunte insieme ai gamberi nella fase finale. In questo modo rimangono ben visibili nel piatto e creano un contrasto con la parte frullata della salsa.

Quando gamberi e capesante risultano completamente cotti, si aggiungono le penne scolate.

La mantecatura

La pasta viene mescolata nella crema a fuoco basso, aggiungendo poca acqua di cottura se necessario. L’amido aiuta a rendere la salsa più aderente e uniforme.

La mantecatura deve essere breve, perché il pesce è già cotto. Non è necessario saltare con energia: movimenti delicati sono sufficienti per distribuire il condimento senza rompere le capesante.

Il prezzemolo fresco tritato va aggiunto a fuoco spento, così da mantenere meglio il proprio profumo.

Servire subito

Le Penne con gamberi e capesante sono migliori appena preparate, quando la crema è ancora fluida e i crostacei mantengono una consistenza tenera. Con il raffreddamento la panna tende ad addensarsi e il piatto può perdere parte della sua piacevolezza.

Il risultato ideale presenta penne ben rivestite da una crema di capesante morbida ma non pesante, gamberi ancora integri e una nota fresca di prezzemolo. Con una cottura controllata, vino ben ridotto e panna dosata con moderazione, il piatto mantiene un equilibrio preciso tra componente marina, cremosità e freschezza aromatica.

LA RICETTA

Porzioni
4
Difficoltà
Media
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Totale
45 min

Ingredienti

  • 360   g  penne rigate
  • 4    capesante
  • 10    code di gamberi
  • 120   ml  panna (fresca)
  • 20   g  burro
  • 0,5    scalogno
  • 0,5   bicchiere(i)  vino bianco secco
  • 2   cucchiaio(i)  prezzemolo (fresco tritato)
  • 2   cucchiaio(i)  olio extravergine di oliva
  • q.b.  sale
  • q.b.  pepe nero


Preparazione

1

Pulizia delle capesante

Lavare accuratamente le capesante e tamponarle delicatamente con carta da cucina.

2

Preparazione dello scalogno

Tritare finemente lo scalogno per ottenere una base aromatica uniforme.

3

Rosolatura iniziale

Sciogliere il burro in una padella ampia e far appassire lo scalogno a fuoco dolce senza farlo colorire troppo.

4

Cottura delle capesante

Aggiungere le capesante e lasciarle insaporire per alcuni minuti, girandole delicatamente.

5

Sfumatura con il vino

Versare il vino bianco secco e lasciare evaporare quasi completamente la parte alcolica.

6

Preparazione della crema

Unire la panna e proseguire la cottura per un paio di minuti, fino a ottenere un fondo morbido e profumato.

7

Cottura dei gamberi

Sgusciare le code di gamberi e lessarle brevemente in acqua leggermente salata, poi scolarl

8

Frullatura della salsa

Trasferire il fondo con le capesante in un recipiente alto, aggiungere il prezzemolo e frullare fino a ottenere una crema liscia. Regolare di sale e pepe.

9

Cottura della pasta

Lessare le penne in abbondante acqua salata e scolarle al dente.

10

Mantecatura e servizio

Condire la pasta con la salsa di capesante, distribuire nei piatti e completare con le code di gamberi e una spolverata di prezzemolo fresco.


Suggerimenti di abbinamento

Vino:  un Vermentino di Gallura, fresco e minerale, ideale con la delicatezza dei crostacei e delle capesante.

Birra:  una Blanche agrumata e speziata, capace di accompagnare la cremosità del piatto senza coprire i sapori del mare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*


1 immagine per commento. Formati: JPG, PNG, GIF, WEBP. Max: 3 MB.