Per riconoscere un pesce veramente fresco, è fondamentale osservare con attenzione alcuni indicatori visivi e tattili che garantiscono qualità e bontà del prodotto.
Il primo elemento da considerare è l’occhio del pesce, che deve apparire brillante, vivo e sporgente. Un occhio opaco, infossato o velato è segnale di una conservazione non ottimale o di un prodotto non più fresco.
Un altro aspetto rilevante sono le branchie, che devono presentare un colore rosso vivo o rosato intenso. Questo è indice di buona ossigenazione e freschezza. Al contrario, branchie tendenti al marrone o grigiastre indicano un pesce ormai vecchio.
La carne deve essere soda ed elastica al tatto: premendo leggermente con un dito, la polpa deve tornare subito alla sua forma originaria senza lasciare impronte. Una carne molle o flaccida è segno evidente di scarsa qualità o di prodotto già in fase di deterioramento.
Infine, la pelle deve risultare lucida, umida e brillante, ricoperta da una leggera patina naturale. Una pelle secca, opaca o che tende a staccarsi facilmente è indice che il pesce non è più fresco.
Seguendo questi criteri, sarà possibile distinguere un pesce fresco da uno meno adatto al consumo, assicurandosi così preparazioni sane, gustose e sicure.
